Benvenuto Fantastic mr Fox!

Di , scritto il 18 Aprile 2010

Roald Dahl è il padre di Mr Fox, proprio lui, lo stesso autore de La fabbrica di cioccolato, quella di Willy Wonka, dei Gremlins, di James e la pesca gigante.

Dahl è stato scrittore davvero prolifico di racconti dedicati non solo ai bambini, da leggere e gustare nelle svariate sfaccettature sociali e morali. Pare che da tempo Wes Anderson accarezzasse il progetto di portare una delle sue letteure preferite,  il Fantastico Mr Fox sullo schermo. Nel frattempo, dopo I Tenenbaum è arrivato il delizioso Treno per il Darjeeling. Ed ora finalmente anche mr Fox è finito in un film che ha riscosso un grande successo al botteghino Usa, guadagnandosi la nomination dell’Academy come miglior film d’animazione, nonchè quella ai Golden Globe.

Fantastic Mr Fox è un film d’animazione girato in stop-motion, come dire, ‘a passo uno’, cioè come si usava nel tempo dell’artigianato libero che faceva sognare. Anderson non ha usato nessuna tecnologia sofisticata per raccontare la storia della volpe libertaria di Dahl. Tra l’altro, pare che Wes se ne stesse lontano dal set durante le riprese, ma queste sono chiacchiere e comunque poco valgono, stante il risultato.

Mr Fox è un volpe stanco del solito ménage familiare, lui vuole essere ciò che è, un libero selvaggio, ama la sfida, la caccia. Allora basta vivere sottoterra, si va in alto sulla grande quercia che, guarda un po’, è piazzata proprio davanti alle tre grandi fattorie di Boggis, Bunce e Bean, rispettivamente il grasso, il corto e l’altro, il peggiore, il magro. Nelle loro aziende agricole si trovano i migliori polli, le migliori anatre e, soprattutto, il miglior succo di mele, famoso per un ingrediente che… Così mr Fox decide di disattendere alle promesse di quieto vivere fatte alla moglie e si lancia nella caccia più spregiudicata, aiutato dal fedele opossum, assistente pacioccone. Non tarderà la sete di vendetta dei tre fattori…

Non si creda che sia solo favola. Fox non ci sta a vivere secondo le regole. Le infrange in nome della libertà, quasi un Robin Hood delle fattorie. Al punto di attirarsi anche le simpatie degli umani più romantici, e alla fine gli animali del bosco non mancheranno di seguirlo in quella che diviene più che una sfida, dai significati diversi.

La regia è gentile, graffiante. Wes Anderson rimane legato anche ai suoi temi preferiti: la famiglia in crisi di crescita; l’individuo, adolescente o adulto, che sempre insegue se stesso e così via, come ci ha abituati, autentico geniale enfant prodige, nei suoi interessanti precedenti.

Altro punto di merito, Fantastic mr Fox, nell’originale, si avvale di un cast di voci formidabili: George Clooney è mr Fox, Meryl Streep sua moglie, Willem Defoe il terribile ratto, oltre a Owen Wilson, Adrien Brody, Bill Murray. Credetemi, i duetti Clooney-Streep sono davvero eccezionali!

E allora… singing diddle-dee, daddle-da, doddle-do, doodule-dum, benvenuto mr Fox!

Dario Arpaio



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