Un Benicio del Toro narcotrafficante in Paradise Lost

Di , scritto il 16 Luglio 2014

Benicio-del-Toro_Paradise-Lost_Pablo-EscobarImmaginatevi in una situazione del genere: siete in vacanza in Sicilia, mare stupendo, ospitalità senza pari, cibo ottimo e nottate di festa. Inevitabilmente incontrate una ragazza, state bene insieme e bam!, vi innamorate e vi sembra che non sia il solito colpo di fulmine estivo.

Insomma cominciate a conoscervi meglio e alla fine lei vi porta a incontrare la famiglia. “Devi vedere assolutamente mio zio, senza la sua approvazione mi sentirei a disagio, gli voglio troppo bene ed è importantissimo per tutta la famiglia”, vi dice la ragazza.
Arriva il giorno, giungete a una villa stupenda e siete affascinato da tale ricchezza: “Ma di cosa si occupa tuo zio?”, chiedete, ingenui. “Cocaina”, risponde la ragazza, e vi presenta Salvatore Riina.

Più o meno, fatte le dovute proporzioni e distinguo del caso (non è certo nostra intenzione offendere la Sicilia, si tratta esclusivamente di un espediente narrativo), è quel che avviene a Nick in Paradise Lost, che si innamora di Maria durante una vacanza in Colombia salvo poi scoprire che lo zio della ragazza è il notissimo Pablo Escobar che, ossessionato da controllo e segretezza, vuole capire bene chi sia il ragazzo prima di farlo entrare “in famiglia”.

Cast azzeccato, con la sensuale e brava Claudia Traisac nei panni di Maria, Josh Hutcherson a interpretare un Nick che forse tanto sprovveduto poi non è e infine l’obbligatorio Benicio del Toro a incarnare Pablo Escobar come pochi altri potrebbero fare su grande e piccolo schermo, il tutto per la regia di Andrea Di Stefano.

Distribuzione europea prevista per questo autunno, eccovi un primo, breve trailer.

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