Home » Il ruolo decisivo dei social media nel processo Weinstein

Il ruolo decisivo dei social media nel processo Weinstein

Il processo intricato del caso Weinstein continua con nuovi colpi di scena. Una nota influencer messicana potrebbe aver avuto un ruolo chiave nei casi di aggressione e abusi denunciati dalle vittime del noto produttore cinematografico di Hollywood.

Il caso Weinstein ha portato all’insorgere del movimento femminista denominato “Mee Too” nel 2017. Questo hashtag viene utilizzato dalle donne qualora anch’esse, come le vittime del produttore, hanno subito molestie e aggressioni per poter continuare a lavorare.

ruolo influencer social media processo Weinstein
Harvey Weinstein Solocine.it

Generalmente le donne dovrebbero avere per lo meno un codice in cui si proteggono a vicenda da questi fenomeni, per questo ha letteralmente sconvolto l’opinione pubblica il fatto che una nota influencer dei social media messicana, Claudia Salinas potrebbe aver “dato in pasto” a Weinstein le sue vittime.

Le accuse da parte di una vittima contro Claudia Salinas

Una delle prime vittime che ha trovato il coraggio di denunciare il produttore, indicata con il nome fittizio Jane Doe, ha accusato pubblicamente l’influencer dei social media messicana Claudia Salinas di essere stata lei a organizzare l’incontro con Harvey Weinstein nell’hotel in cui si sarebbe consumata la violenza. Inoltre, Jane Doe incalza, testimoniando davanti al giudice che sia stata proprio la Salinas a rinchiuderla in bagno e a mostrarle prima di chiudere la porta: “Non ha detto nulla. Mi guardò. Aveva questo sguardo malvagio, come un sorriso, come se mi avesse legato a qualcosa”.

Il caso Harvey Weinstein ha aperto il vaso di Pandora. Tutti sapevano ma nessuno parlava. Purtroppo nel mondo dello spettacolo, così come in quello “reale”, molte donne vengono spesso ricattate sessualmente per ottenere quello che dovrebbero ottenere per le loro abilità intellettive, cioè un posto di lavoro. Con l’avvento del movimento letteralmente “Anche io”, grandi nomi del cinema hanno confessato di aver subito violenze pur di ottenere un ruolo importante nel cinema.

Contro Weinstein, condannato nel 2020 a 23 anni di carcere da scontare per le accuse di violenze sessuale, sono andate a testimoniare contro di lui anche donne illustri quali Angelina Jolie, Gwyneth Paltrow e Salma Hayek. Nonostante la condanna sia stata emessa, le prove contro di lui continuano ad emergere con nuove testimonianze e nuovi fatti, come per esempio quello dell’influencer Salinas.

Cosa ha dichiarato in merito l’influencer dei social media

Claudia Salinas, influencer e attrice messicana, ha deciso di testimoniare al processo solo quanto ha saputo che il suo nome non sarà associato a quello di Harvey Weinstein con l’accusa di complicità. A suo carico pendono accuse molto gravi, se fossero confermate non potrebbe sicuramente cavarsela con tanta facilità.

Harvey Weinstein aiutato da Claudia Salinas
Claudia Salinas processo Weinstein Solocine.it

Le sono state fatte diverse domande sull’accaduto, se fosse complice di Weinstein, se lo avesse aiutato a trovare donne da aggredire, se avesse veramente chiuso nel bagno la testimone e così via. Ovviamente a tutte le accuse Claudia Salinas ha risposto con un secco e deciso “No”. Si è sempre ritenuta all’oscuro di tutto.

Con queste parole Claudia Salinas ha concluso la sua permanenza in tribunale:

“È la mia seconda e spero la mia ultima esperienza come testimone. Non è stato esattamente piacevole, ma ho dovuto testimoniare, ho dovuto difendermi. Il mio nome è stato usato in modo denigratorio. La narrativa di Jane Doe continuava a cambiare e danneggiarmi”.