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“Trovato morto sul sedile”: tragedia incommensurabile per il conduttore Rai

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Anche se si cerca di essere sempre resilienti, molte volte la vita ci mette davanti a fatti talmente devastanti che ci va veramente una grossa forza d’animo per riuscire a sopravvivere. Ne sa qualcosa uno dei conduttori più amati di sempre, il grande Fiorello.

Rosario Tindaro Fiorello, in arte Fiorello, ha raccontato due fatti inediti molto dolorosi della sua vita. Uno l’ha vissuto indirettamente, nel senso che non può ricordarselo, in quanto riguarda il momento della sua nascita e l’altro purtroppo molto recente. Fatti che comunque hanno segnato lui e i suoi genitori.

La mamma e il papà sono tutto per i figli ecco perché la paura di perderli è una tra le più grandi preoccupazioni che viviamo fin dall’infanzia. Fiorello purtroppo sa cosa vuol dire perdere un punto fermo della sua vita e riprendersi non è facile.

Rosario e quel codino che gli ha portato tanta fortuna

Rosario, o meglio Fiorello come tutti lo conosciamo, nasce a Catania nel 1960 da mamma Rosaria e papà Nicola. È il primo di quattro fratelli, Anna, Catena e il grande Giuseppe o più conosciuto Beppe Fiorello. Quest’ultimo è un grande attore e anche lui come il fratello Rosario è entrato nel mondo dello spettacolo. La carriera di Fiorello è molto vasta, non basterebbe una pagina per citare tutti i suoi lavori, ha spaziato veramente in diversi campi, attore, cantante, conduttore televisivo e radiofonico e chi più ne ha più ne metta. Ma sicuramente fu quel famoso codino a far partire tutto, con un microfono nelle piazze italiane alla conduzione del programma Karaoke dove tutti abbiamo cantato almeno una volta.

Quei due terribili ricordi che hanno distrutto la sua famiglia

Fiorello ha confidato di essersi un po’ ripreso, ma non è semplice affrontare il lutto. Ha raccontato di essere stato sempre legato alla sua famiglia, soprattutto alla mamma alla quale deve il nome. Infatti, lui originariamente si doveva chiamare Raffaele ma poi qualcosa è cambiata. Quando sua mamma doveva partorirlo, hanno avuto dei grossi problemi e per poco hanno rischiato di non farcela sia mamma che figlio. Ecco perché il papà, vista la forza d’animo della moglie, ha deciso in onore suo di chiamare il bambino Rosario appunto. Il rapporto ad oggi con sua mamma è molto intenso.

Famiglia Fiorello al completo
Fiorello e la sua famiglia Solocine.it

Purtroppo però un altro fatto della vita li ha stravolti, la morte del papà Nicola.

“Il momento più triste della mia vita è stata la morte di mio padre. Aveva solo 59 anni, io ora ne ho 62 pensavo di non farcela a superare i 59. Stava ballando con mia madre, si è assentato un attimo: ‘Sarina ho dimenticato le sigarette in macchina, torno subito’, e l’hanno trovato morto seduto sul sedile”.