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Sonia Bruganelli sul caso Tramontano: “Insegniamo ai figli maschi il rispetto per la vita”

Sonia Bruganelli – Solocine.it

La produttrice televisiva Sonia Bruganelli, moglie di Paolo Bonolis, ha espresso il suo pensiero sul caso di Giulia Tramontano, la giovane donna uccisa dal fidanzato mentre era al settimo mese di gravidanza. 

Solo poche ore fa l’Italia è rimasta sconvolta davanti al ritrovamento del cadavere di Giulia Tramontano e la confessione del suo fidanzato, Alessandro Impagnatiello, che ha ammesso di averla uccisa. La ragazza – che aveva solo 29 anni – era al settimo mese di gravidanza ed era scomparsa pochi giorni fa. A dare l’allarme era stato proprio lui, ma la sua deposizione non aveva convinto le autorità fin da subito.

Dalle deposizioni, sembrerebbe che l’uomo abbia commesso il delitto per liberarsi di lei e poter stare finalmente con un’altra giovane donna, con la quale aveva una relazione clandestina da alcuni mesi. L’amante ha voluto immediatamente discostarsi dall’uomo e ha spiegato, come riportato da Repubblica e numerosi giornali, anche che lei e Giulia si conoscevano e che lei le aveva sconsigliato di vedere lui per perché “si comportava in modo strano“.

La vicenda ha scioccato il Paese, che da diversi giorni sta commentando. Su Twitter, per esempio, è diventato virale l’hashtag #losapevamotutte, a testimonianza di una società patriarcale che ancora non riesce a dare la giusta educazione ai suoi cittadini sul rapporto uomo-donna. Su questo argomento si è espressa anche Sonia Bruganelli attraverso Instagram.

Sonia Bruganelli e lo sfogo su Instagram dopo l’uccisione di Giulia Tramontano

Dopo la divulgazione della notizia dell’omicidio di Giulia Tramontano e del suo bambino non ancora nato da parte del compagno Alessandro Impagnatiello, anche Sonia Bruganelli ha voluto esprimere la sua opinione. Purtroppo, infatti, questo non si tratta di un caso isolato, ma il femminicidio in Italia è ancora un problema molto serio di cui si parla forse troppo poco.

La moglie di Paolo Bonolis ha condiviso un un’immagine della giovane donna, alla quale ha allegato una lunga riflessione nella didascalia. “Giulia potrebbe essere mia figlia ma potrebbe essere anche la fidanzata di mio figlio. Insegniamo ai nostri figli maschi il rispetto per la vita ma insegniamogli anche il coraggio di ammettere a se stessi e agli altri di non essere in grado di gestire sentimenti e responsabilità“.

Scappare e annientare il ‘problema’ è la scelta più facile solo per i vigliacchi e i pavidi. Smettiamo di difendere i nostri figli a prescindere da quando sono degli studenti […] Insegniamo ai nostri figli maschi a vincere la paura di avere paura e a non cercare sempre un alibi per i propri errori. Questa mattina sono addolorata, indignata ma sono anche molto, molto preoccupata“.