Friends and Strangers (2021) – l’essenza/assenza dei vent’anni

Di , scritto il 30 Dicembre 2021

La noia del quotidiano, i problemi relazionali, le disfunzionalità emotive della post-adolescenza, lunghi silenzi in contrasto con comuni dialoghi, l’incomunicabilità generazionale, l’assenza di prospettive future, postcard urbane e marittime, la apparente mancanza di un soggetto e di una sceneggiatura solida, ecco tutto ciò che è possibile trovare in Friends and Strangers; il primo lungometraggio del regista australiano James Vaughan, da poco disponibile sulla piattaforma streaming Mubi.

La trama del film è in realtà formata da un continuo susseguirsi di sterili e cinici episodi che fluttuano tra la commedia, il grottesco e il dramma, e che portano in scena la vita del protagonista, ovvero il giovane Ray (Fergus Wilson), alle prese con classiche preoccupazioni da millennial: incapacità di aprirsi ad altre persone, carenza di interessi e passioni e assolutamente zero coinvolgimento per il proprio futuro.

Il tutto viene rappresentato con un fine umorismo e con una grande maestria tecnica. L’uggia esistenziale del ventenne protagonista, una volta trasportata sullo schermo, diventa estremamente interessante; forse perché accomuna molti di noi, forse perché l’immedesimazione è istantanea, o forse semplicemente perché Friends and Strangers è una pellicola sagace, moderna e veritiera.

Le lente, assolate e apatiche giornate australiane, e gli insignificanti rapporti umani vengono portati in scena con estro e rese interessanti grazie alla grande attenzione posta dal giovane regista classe ’89 sui particolari. La scenografia è impeccabile, mai scarna, mai esagerata. L’uso dei colori, a volte freddi a volte pastello, gradevole. Un uso della camera da presa semplice ed essenziale, nessun virtuosismo, nessun movimento eccessivo (sarebbero stati qui superflui e incoerenti), ma soltanto inquadrature fisse. Una visione cinematografica della realtà, e dell’ambiente circostante, di una estetica deliziosa e mai stucchevole, con ricorrenti echi rohmeriani (che non fanno mai male).

In breve, Friends and Strangers è un’opera moderna, perché tratta temi e problemi della generazione del momento, raffinata, per estetica e tecnica, ironica, perché riesce a nascondere velatamente la natura di estrema depressione del soggetto, ma soprattutto innovativa!


Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2022, P.IVA 01264890052
SoloCine.it – Guida e suggerimenti su cosa vedere al cinema supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009