The Golden Suicides di Ellis e Van Sant

Di , scritto il 24 Maggio 2010

Avevamo già parlato tempo fa di The Golden Suicides, un progetto che vedeva coinvolti Gus Van Sant e Brett Easton Ellis nello sforzo di portare su grande schermo la tragica e intensa vicenda di Theresa Duncan e Jeremy Blake, una coppia di artisti che sprofondò sempre più nella follia fino al doppio suicidio.

Materiale incandescente nelle mani del noto regista e del grande scrittore, per fortuna pare che il tutto proceda al meglio e sebbene Van Sant non abbia più collaborato alla sceneggiatura come inizialmente sembrava voler fare è comunque ancora a bordo di The Golden Suicides in veste di produttore.

Theresa Duncan (40) era una designer di videogiochi e una regista mentre Jeremy Blake (35) era un pittore apprezzato a livello mondiale, i due stavano insieme da ben 12 anni e formavano un coppia molto conosciuta a New York.

Progressivamente, però, le cose cominciarono a peggiorare: i due diventarono paranoici e vivendo in coppia uno rafforzava i sospetti e le paure dell’altro. Cominciarono a chiedere strani giuramenti di fedeltà agli amici, dicevano a tutti di essere perseguitati da Scientology e che gravi complotti mettevano in pericolo la loro vita. Dopo qualche tempo durante il quale questa paranoia di coppia crebbe fino a raggiungere livelli allarmanti, arrivò il tragico epilogo: Theresa Duncan venne ritrovata morta, una confezione di tranquillanti vuota vicino al suo letto, con accanto un bicchiere di champagne.

Una settimana dopo Jeremy Blake si diresse in riva all’Oceano, si spogliò e camminò dentro le acque. Il suo corpo fu ritrovato solo parecchi giorni dopo. Accanto ai vestiti una nota: “Vado a raggiungere la mia amata Theresa”.

In una serie di interviste Ellis ha confermato di aver completato la prima stesura e di essere molto soddisfatto d quanto ha scritto. Molto interessante è il tipo di approccio alla materia: Ellis ha dichiarato di non aver voluto mettere in risalto gli aspetti più strani e folli di questa sfortunata coppia, bensì di essersi sentito molto vicino e partecipe alle vicende dei due e di aver quindi usato toni più intimistici e sommessi.

Ha scritto il copione ricordando un momento della sua vita in cui era innamorato e viveva con una persona molto sregolata e on parecchi problemi e si è quindi sentito ancora più coinvolto.

Sono parole confortanti perché un Ellis al massimo della forma è in grado di garantire uno script esplosivo per il regista che dovrà poi occuparsi delle riprese.

Ellis ha anche dichiarato che Gus Van Sant si è rivelato un produttore molto attento e interessato e spera che si riesca a convincerlo a sedersi dietro la macchina da presa.
Tutti noi lo speriamo: avere un Van Sant che filma un copione scritto da Ellis è un sogno di grande cinema che si avvera…



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