Tarantino… a prova di morte

Di , scritto il 23 Maggio 2007

death-proof.jpgA prova di morte, questo è il titolo dell’ultimo lavoro portato a Cannes da Tarantino, che non poteva mancare per i 60 anni della rassegna francese.

A prova di morte originariamente incorporato assieme a Planet Terror, del suo amico Robert Rodriguez nel progetto Grindhouse, è stato invece presentato singolarmente a Cannes, con grande rammarico dei patiti del genere pulp.

Ancora una volta Tarantino propone il modello dell’eroina al femminile, come era stato per Uma Thurman in Kill Bill, il tutto colorato a tinte forti da amputazioni, sangue e pallottole, e accompagnato da una colonna sonora che ricorda (come spesso avviene nei suoi film) i nostri maestri Morricone e Cipriani.

Assistendo ai film di quello che è considerato a ragione il re del pulp, si ha la sensazione che il regista sia il primo spettatore divertito di se stesso, strizzando continuamente l’occhio agli horror splatter, ai fumetti e al filone dei B movies.


2 commenti su “Tarantino… a prova di morte”
  1. […] sollevato un vero e proprio polverone, le dichiarazioni di Tarantino rilasciate al settimanale tv sorrisi e canzoni: Le pellicole che ho visto negli ultimi tre anni […]

  2. […] detto di come Tarantino si senta a casa propria a Cannes, lo stesso vale per l’estroso Emir Kusturica già vincitore […]


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