Zodiac: un thriller alla Fincher

Di , scritto il 22 Maggio 2007

Le ultime indiscrezioni provenienti da Cannes accrediterebbero come possibili vincitori dell’ambita Palma d’oro: Tre settimane e due giorni di Christian Mongiu e No Country for Old Men dei fratelli Coen.
Subito dietro questi due film a contendere il premio della critica nella storica rassegna francese, ci sarebbe il film di David Fincher, Zodiac, giudicato da molti un thriller perfetto.
Fincher – che di thriller se ne intende – ha realizzato una storia incentrata sugli omicidi del serial killer Zodiac, che terrorizzò l’America tra gli anni ’60 e ’70. Il film del regista di Denver come i precedenti e forse di più, inchioda il pubblico alla poltrona per le atmosfere che riesce a ricostruire, i suoi personaggi sono cosi reali che sembrano dover uscire dallo schermo, e la cura minuziosa dei particolari fa immergere lo spettatore a tal punto nella scena, fino a farlo sentire parte di essa.
Bravissimi nel cast l’ex cowboy di Brokeback Mountain, Jake Gyllenhaal, così come Mark Ruffalo e Robert Downey Jr, nei panni del giornalista Paul Avery.
Consigliato!

nei panni del giornalista

2 commenti su “Zodiac: un thriller alla Fincher”
  1. […] sceneggiatura di White House Down è opera di James Vanderbilt, che abbiamo già ammirato in Zodiac e che è riuscito a vendere questo copione alla Sony per una cifra che si aggira intorno ai tre […]

  2. […] averlo visto nei panni di un investigatore alle prese con il serial killer di Zodiac, mandriano nella storia d’amore omosessuale breakbroke mountain: potremmo vedere (o meglio […]


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