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5 film di Gabriele Muccino assolutamente da vedere

Gabriele Muccino- solocine.it

Sta per compiere gli anni il regista Italiano più famoso al mondo Gabriele Muccino ha infatti lavorato con Russel Crow e, Jane Fonda, Olivia Spencer e tanti altri. Ecco quindi 5 film assolutamente da vedere del maestro. 

Gabriele Muccino nasce a Roma il 20 maggio 1967 e la sua produzione artistica italiana è arrivata dagli studi di Cinecittà fino a quelli Hollywoodiani. Un regista così iconico tanto che la stessa Treccani ha adottato un nuovo termine che si rifà al suo stile registico unico e introvabile: mucciniano. Nel corso della sua carriera può infatti annoverare non solo molti premi ma anche volti noti del panorama cinematografico come Russel Crowe Will Smith. 

Per celebrarlo quindi ecco i cinque film più importanti del regista assolutamente da recuperare. 

1. Come te nessuno mai (1999)

Come te nessuno mai- Solocine.it

Una commedia generazionale. Ecco come inizia la sua carriera Muccino con uno stile che non lo lascia mai del tutto.

Il protagonista è il fratello minore di Gabriele Muccino, Silvio. L’attore che all’epoca non era ancora maggiorenne, interpreta un liceale alle prese con l’occupazione della sua scuola, con i suoi primi amori e soprattutto con il suo perenne conflitto con i genitori. Una fotografia non solo degli ultimi sprazzi degli anni ’90 ma anche dell’adolescenza e dei primi passi verso l’età adulta.

2. L’ultimo bacio (2001)

L’ultimo bacio- solocine.it

Film con cui Muccino si è guadagnato la sua fama e ha fatto scuola all’interno di Cinecittà.

Vincitore di ben 5 David di Donatello e 3 Nastri d’ArgentoL’ultimo Bacio annovera al suo interno non solo la direzione artistica impeccabile del regista ma anche un cast corale d’eccezione: da Stefano Accorsi, nel suo esordio più eclatante, a Giovanna Mezzogiorno. La storia è sempre quella di un gruppo di amici che stavolta è cresciuto e ha 30’anni, alle prese con le difficoltà dell’essere adulti da poco e i cambiamenti che arrivano con la nuova vita da adulti. Romantico, Malinconico Caotico, i tre aggettivi che Muccino dopo questo film, porterà fino all’esaurimento.

3. Padri e Figlie (2015)

Padri e figlie- solocine.it

Cast internazionale per questo film d’eccezione. I soggetti cambiano e pare anche la regia di Gabriele che dimostra di andare oltre e saper raccontare più di un classico paesaggio tutto italiano.

Russel Crowe e Amanda Seyfield sono i protagonisti di questo dramma familiare: la storia è quella di uno scrittore famoso e del suo rapporto molto complesso con la figlia. Le vicende sono raccontate seguendo diverse linee temporali con un susseguirsi frenetico di flashback e scene dal presente. Emozionante, commovente e intricato.

4. A casa tutti bene (2018)

A casa tutti bene- solocine.it

Film corale anche questo che riprende in pare il cast di L’ultimo Bacio e in effetti il titolo è proprio l’incipit dell’inizio del film in cui Accorsi nel lontano 2001 disse: “A casa tutti bene”. 

Nastro d’Argento anche per questo film, nella pellicola compaiono Stefano Accorsi, ormai pupilla del regista, Stefania Sandrelli, Sabrina Impacciatore e Pierfrancesco Favino. Nel film tutti i membri della famiglia si ritrovano nella casa ad Ischia per festeggiare le nozze d’oro dei genitori e restano intrappolati in casa a causa del maltempo. Colpi di scena e drammi familiari condiscono la pellicola e la rendono gradevole.

5. Gli anni più belli (2020)

Gli anni più belli- solocine.it

Giulio, Paolo e Riccardo, interpretati da un cast d’eccezione, sono amici sin da quando erano ragazzini.

Il loro rapporto però, che all’inizio sembra indissolubile, inizia a sgretolarsi a causa della complessità della vita stessa e, sorpresa, da una donna, che nei film del regista sfortunatamente è sempre un’Eva tentatrice: Gemma manovra tutti loro come burattini nelle sue mani, con intento o senza volerlo. Attorno però alle loro vite fa da sfondo tutto il panorama sociale e politico italiano dalla vittoria dei mondiali nell’82 alla caduta del muro di Berlino e l’attentato alle Torri Gemelle in America.

Un lungometraggio che passa dal particolare al generale e mostra quanto di quello che possa sembrare estraneo alle nostre vite, alla fine non lo è così poco.