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Il Mereghetti compie 30 anni, il dizionario italiano del cinema

Paolo Mereghetti- solocine.it

Il Mereghetti, cinema infinito, compie gli anni. Esce il 29 novembre per Baldini+Castoldi la nuova edizione aggiornata, estesa del repertorio del critico del “Corriere”: oltre 35 mila schede, 7 mila pagine.

A partire dai fratelli lumiere che dissero le famose parole, “La nostra è un’invenzione senza futuro”, al 1895 in cui si annunciava la morte dei famosi ‘cinematografi’ a beneficio della ‘tivù’, alle serie streaming, la morte del cinema è stata annunciata tante volte e rimane sempre esagerata. Per citare infatti le parole  di Celine: “Il cinema, questo nuovo piccolo salariato dei nostri sogni, lo si può comprare, procurarselo per un’ora o due come una prostituta”. Ma a dispetto di quanto un mostro sacro come lei possa dire, non è dato sapere chi consigliasse loro i film da vere.

A questa incessante ricerca in quello che ora è un mare in piena di film da poter vedere, ci è sempre venuto incontro IL dizionario Mereghetti che ha appena compiuto trent’anni. Il dizionario dei film firmato dal critico del Corriere della sera ormai sta al cinema come il Rocci sta al liceo classico.

La prima edizione del Mereghetti uscì nel 1993, gli anni del governo Ciampi, il primo Oscar a Clint Eastwood: aveva 13 mila voci in un unico volume, quasi un migliaio di pagine. Seppure la casa editrice da tradizione sia rimasta Baldini+Castoldi, questo meraviglioso databased cartaceo ha ampliato la sua selezione. Ora, dopo trent’anni di cinema, è un cofanetto con 35mila schede, 7520 pagine, 2400 pagine di indice con le filmografie di registi e attori e i titoli originali di tutte le opere citate.

Il Dizionario va in ordine cronologico, come è anche riportato sulla copertina: dal primo film dei fratelli Lumière nel 1895 a quelli più moderni del 2023.

Dal 1993 al 2023. I trent’anni del Mereghetti

La formula dell’impaginazione Mereghetti, in trent’anni è rimasta identica: titolo del film, voto in stelle (1/4) cast e dati tecnici, la trama in breve e un diufizio di valore. All’inizio degli anni Novanta il giovane Paolo Mereghetti però poteva basarsi sul ricordo dei film visti e sulle videocassette VHS che riusciva a trovare a sua disposizione, su monografie e sulle informazioni che ricavava dai giornali.

Scheda presa dal Mereghetti- solocine.it

Per questo motivo la nuova edizione, oltre ad aggiungere come di consueto, i nuovi film usciti nel biennio precedente, ha deciso di rivedere e riscrivere centinaia di schede di opere del passato. Paolo Mereghetti ha quindi riscritto e rivisto gli altri capolavori di maestri come: Akira Kurosawa, Martin Scorsese, Michelangelo Antonioni e Bernardo Bertolucci. Ha anche approfondito le filmografie di grandi registi che ai più potrebbero sembrare di nicchia ma che hanno invece fatto a modo loro la storia come Sidney Lumet, Blier, Mario Soldati, Tex Avery il genio dell’animazione.

Ogni scheda inoltre è una scoperta, divertente da leggere anche senza aver visto il film: piena di aneddoti e dettagli per i cinefili più smanettoni come la stravagante correzione del Silenzio, film minore del grande Bergman: la censura italiana approfittò del doppiaggio per cambiare il senso del film. Infatti in italiano, la frase scandalosa che venne occultata con ‘è questione di ormoni’ fu questa:” E’ questione di secrezioni ed erezioni”.

Potremmo ovviamente non essere daccordo con tutte le valutazioni del Mereghetti ma una cosa è oggettiva: Paolo Mereghetti non scrive mai per partito preso. Ogni film è valutato soltanto per quello che è, davanti lo sguardo del critco. Ecco eprché noi facciamo gli auguri a questo importantissimo prontuario d’eccellenza italiana.