Al cinema con un treno…

Di , scritto il 18 Ottobre 2007

La giusta distanzaFine settimana avaro di uscite cinematografiche con i distributori che evidentemente preferiscono aspettare altri 7 giorni prima di osare qualche mossa, spaventati dal potenziale di Ratatouille, uscito ieri e in grado di “uccidere” la classifica per  almeno due settimane.

Ci vuole coraggio a scontrarsi con il topo-cuoco e la coppia Christian BaleRussell Crowe sicuramente ne ha da vendere. Il loro Quel treno per Yuma è l’unico film di rilievo in grado di portare via qualche spettatore a Ratatouille e non vediamo l’ora di goderci su grande schermo il ritorno del genere western, sicuri che James Mangold abbia saputo confezionare un’ottima pellicola.

Molto Incinta è invece il titolo dell’ennesima commedia made in USA che, come è facile intuire, parla di una gravidanza inattesa in seguito a un rapporto estemporaneo, a leggere le prime critiche apparse in rete il film sembra in grado di assicurare divertimento e risate e potrebbe valere la visione per tutti gli appassionati del genere.

Spazio anche al film d’autore con la coproduzione europea (Svezia, Germania, Francia, Danimarca, Norvegia) You, the living – Gioisci dunque o vivente, una riflessione su quanto nella vita si possano mischiare il tragico e il comico, in perfetta alternanza.

Da segnalare infine, anche se in uscita non domani bensì sabato, l’interessante La giusta distanza, ritorno dietro la macchina da presa di Carlo Mazzacurati con una storia di provincia che mischia thriller, attualità, criptorazzismo e indagine giornalistica.

Ci sentiamo martedì per vedere di quanto Ratatouille è riuscito a staccare tutti gli altri in cima al botteghino!

Mascherine in pronta consegna


Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2020, P.IVA 01264890052
SoloCine.it – Guida e suggerimenti su cosa vedere al cinema supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009