Di nuovo Vietnam per Oliver Stone

Di , scritto il 14 Giugno 2007

Oliver StoneOliver Stone è da sempre uno dei registi più “politici” all’interno di Hollywood e molte volte il suo percorso registico ha incrociato i sentieri della guerra del Vietnam, partendo  dall’esperienza personale per poi sfociare nel suo cortometraggio d’esordio Last year in Viet Nam passando ai ben più noti Platoon o Nato il quattro di luglio.

Ora, dopo un periodo di inattività in seguito al non esaltante Alexander, il filmaker torna a parlare del Vietnam in Pinkville, il suo nuovo progetto in cantiere per la Paramount. Questa volta al centro della sceneggiatura c’è il  massacro di My Lai, uno degli episodi più indegni di quella guerra, con centinaia di civili disarmati massacrati a sangue freddo dall’esercito americano.

Per un film di denuncia e dai toni fortemente politici come questo, il regista ha pensato bene di chiamare un attore da sempre schierato come Sean Penn che sarà affiancato da Channing Tatum. Ci sono le premesse per un ottimo risultato che riesca a far luce e denunciare ancora una volta le assurdità e atrocità degli scontri armati e si spera che Pinkville segni il ritorno di Stone ai massimi livelli!



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