Dai Cinematic Universes alle slot online, gli eroi dei fumetti hanno conquistato il nostro immaginario

Di , scritto il 12 Agosto 2021
eroi dei fumetti

Non si tratta certo di un fenomeno recente, ma indubbiamente negli ultimi anni ha subito una accelerazione incredibile. Di cosa stiamo parlando? Della presenza degli eroi dei fumetti nell’immaginario collettivo di tutti noi e direttamente nella nostra routine quotidiana. Pensateci: un tempo al massimo si vedeva in giro per strada qualcuno con la “S” di Superman stampata sulla t-shirt (rigorosamente blu, ovviamente). Oggi invece Batman, gli eroi dei comics della Marvel e tutte le “scuderie” di supereroi del fumetto, sia statunitense che giapponese (ma senza trascurare Diabolik!) sono ovunque: non solo su gadget vari (dalle tazze per la colazione agli asciugamani ai teli mare) ma persino in ambiti che magari non ci aspetteremmo come quelli dei casinò online: le migliori slot online sviluppate da brand come quelli raccolti da buoncasino.com, infatti, sono spesso a tema-supereroi e sono peraltro apprezzatissime dagli appassionati di questo divertente passatempo virtuale, che uniscono così la passione per le macchine a rullo con i protagonisti dei loro comics (o dei film da essi tratti) del cuore.

Il merito? soprattutto di Hollywood

Inutile nasconderlo: il merito (anche se per alcuni, vista la notevole sovraesposizione a cui ormai gli eroi dei comics sono sottoposti) di questa enorme visibilità dei protagonisti dei fumetti va ascritto soprattutto a Hollywood. Negli ultimi anni vi sarà stato praticamente impossibile recarvi in uno dei cinema della vostra città e scampare anche solo alla pubblicità di uno dei kolossal dedicati agli eroi dei fumetti, da quelli più celebri (Wonder Woman, Batman, Superman e Spiderman con i relativi cicli e spin-off) a quelli più amati soprattutto dagli appassionati delle nuvolette, come Jessica Jones.

Per non parlare poi dei super successi al botteghino dedicati ai “cattivi”. Valga per tutti il caso di Harley Quinn, portata sul grande schermo dalla bravissima Margot Robbie. Comunque sia, le superproduzioni hollywoodiane, oltre a generare kolossal da milioni di dollari investiti (e guadagnati al botteghino) sono sempre più delle vere e proprie macchine da guerra per quanto riguarda il marketing, con le icone dei supereroi pronte a diventare gli oggetti di marketing più disparati, dalle scarpe da tennis alla oggettistica per la casa ai coprisedili per l’auto. Senza contare la proliferazione di nuovi cicli di fumetti e le diramazioni sotto forma di cartoon, serie televisive e reboot che sempre più vengono sfruttate dal grande business dell’intrattenimento. Insomma, non stupisce che sui muri e sui cartelloni pubblicitari delle nostre città, ma di fatto ovunque (basta andare a fare la spesa e ci si imbatte in prodotti con l’effige di questo o quel supereroe) i protagonisti dei comics siano ormai dei “compagni di viaggio” abituali della nostra quotidianità.

E del resto, che i fumetti non siano più semplice intrattenimento, magari un po’ cheap, come si pensava fino a qualche decennio fa, lo testimonia anche il fatto che le graphic novel sono ormai un genere letterario di ampia e riconosciuta dignità, e che a questo tipo di arte grafica vengano dedicati corsi universitari, seminari e dibattiti anche al di là del mondo degli appassionati o degli addetti ai lavori.

Il giro inverso

Ma se volete una prova inconfutabile di come i comics si siano insinuati nel nostro immaginario collettivo, soprattutto a livello di estetica, eccovela servita. Si sta sempre più verificando il fenomeno inverso, ovvero: non più film con attori in carne e ossa che impersonano i vari Superman e Batman, ma personaggi della vita reale che diventano supereroi protagonisti di albi di fumetti.

Non ci credete? Eppure è esattamente così: esistono infatti dei comics dedicati agli ultimi due presidenti degli Stati Uniti. Sono ovviamente produzioni di autori americani, non ancora tradotte in italiano ma che si trovano facilmente sui siti dedicati agli appassionati di comics. E così, se per voi Barack Obama o Donald Trump erano già in fondo delle specie di supereroi, potete ora leggerne le gesta fantastiche in volumi a loro dedicati.

E adesso arriva Black Window

Naturalmente, Hollywood si guarda bene dal non sfruttare un filone così di successo e del resto una gallina dalle uova d’oro non può certo essere messa a lato a cuor leggero. Lo scorso 7 luglio è uscito anche nei cinema italiani (in ritardo di un anno esatto: doveva essere proiettato nel 2020, ma la pandemia si è rivelata più forte persino di una supereroina) Black Widow. Non si tratta in questo caso di un supereroe, ma di una spia che si muove per vendetta (un po’ alla Kill Bill, insomma), ma il mondo cinematografico rimane pur sempre quello dei film tratti dai comics.

Tutto lascia presagire una invasione di gadget e, perché no, anche di slot machine e prodotti da intrattenimento di vario titolo aventi come protagonisti la Vedova Nera, che nel film, prodotto non a caso proprio dalla Marvel Comics, è interpretato dalla sempre bravissima Scarlett Johansson. Peraltro, per l’attrice e la produzione si tratta di un bis. Il primo episodio delle avventure di Natasha Romanoff, come si chiama la protagonista, è infatti uscito nel 2006.


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