Ben Stiller nei guai

Di , scritto il 12 Agosto 2008

Tropic ThunderSiamo alle solite: nella patria del politically correct non puoi azzardarti a prendere in giro nessuno che subito intervengono mille associazioni a sbranarti legalmente. Questo è quanto successo a Ben Stiller con il suo imminente Tropic Thunder, commedia che a giudicare da alcuni minuti visti in giro sembra pescare nell’abituale repertorio del comico, con gag e battute magari un po’ grezze ma che una larga fetta di pubblico ha dimostrato di apprezzare.

Nel film cinque attori, per interpretare una pellicola di guerra, dovranno prima frequentare un corso di addestramento militare su un’isola. Scoppiata una ribellione tra gli abitanti, si ritroveranno a combattere una vera guerra. Diretto e interpretato dallo stesso Stiller, il film vanta un cast comico in grado di far sbellicare dalle risa, con nomi di punta come Jack Black e un inedito Robert Downey Jr truccato da nero.

Gag molto fisiche, alcune delle quali sconfinanti con la volgarità ma nulla di scandaloso. Se non fosse che nel film Ben Stiller interpreta un attore famoso per il suo ruolo di Simple Jack, nel quale veste i panni di un ritardato mentale. Da qui l’uso continuo del fatto e della parola in una serie di prese in giro.

Subito ben ventidue (!!!) associazioni statunitensi per i diversamente abili hanno minacciato azioni legali e incoraggiato un attivo boicottaggio dell’opera, riuscendo a rovinare la premiere e l’after party. Cose già viste e risapute in una delle nazioni più ipocrite del mondo, che vive costantemente di queste dualità. A mio avviso, proprio perché rispetto i diversamente abili, si sarebbe dovuto agire in modo diverso e soprattutto bisognerebbe occuparsi di azioni e problemi ben più importanti che un innocuo film comico. Staremo a vedere se qualcosa di analogo accadrà in Italia a ottobre, data di uscita di Tropic Thunder (qui sotto il trailer).

E voi, cosa ne pensate?


1 commento su “Ben Stiller nei guai”
  1. Marco ha detto:

    Trovo che solo degli inetti e degli stupidi possano interpretare “simple Jack” come un’ offesa nei confronti dei malati di mente.


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