I premi di Venezia 64

Di , scritto il 10 Settembre 2007

Lust CautionTerminato il sessantaquattresimo Festival di Venezia, possiamo dare una scorsa ai vari premi assegnati e tentare qualche piccolo commento in merito.
È stata una delle migliori mostre da qualche tempo a questa parte, con parecchie pellicole di alto livello (in concorso e non) che hanno posto diversi problemi a una giuria divisa fra gusti personali ed esigenze formali.

Alla fine ha vinto di nuovo un Ang Lee formalmente ineccepibile ma è forte la delusione per un Haggis che esce dal concorso senza nessun tipo di riconoscimento.

Si moltiplicano i premi speciali e gli ex-aequo per cercare di soddisfare un po’ tutti e questo fatto, insieme a una opinabile Coppa Volpi a Brad Pitt, rinforzano l’impressione di una organizzazione tesa a richiamare quante più star possibili e a lasciare tutti contenti, senza quindi prendere delle vere decisioni.

Grande soddisfazione per l’argento a De Palma e per la vittoria di Cate Blanchett che ha sfornato una prova eccezionale. Molto western, molto eros e pochissimo horror in questa edizione. Dalla prossima non ci sarà più Muller, vedremo cosa accadrà…

E ora tutti al cinema a cercare di vedere le varie pellicole premiate, sono comunque film sopra la media abituale delle nostre sale!

Leone d’Oro: Lust, Caution di Ang Lee
Leone d’Argento (regia): Redacted di Brian De Palma
Premio della Giuria: La Graine e le mulet di Abdellatif Kechiche ex-aequo con Io non sono qui di Todd Haynes
Leone Speciale: 12 di Nikita Mikhalkov
Leone Corto Cortissimo: Dog Altogether di Paddy Considine
Leone del futuro: La zona di Rodrigo Plà (Giornate degli autori)
Coppa Volpi (femminile): Cate Blanchett (Io non sono qui)
Coppa Volpi (maschile): Brad Pitt (The assassination of Jesse James)
Orizzonti: Sugisball di Veiko Ounpuu
Orizzonti Doc: Wuyong (Useless) di Jia Zhang-ke
Orizzonti – Menzione speciale: Death in the Land of Encantos di Lav Diaz
Premio Mastroianni (rivelazione): Hafsia Herzi (La Graine e le mulet)
Premio Osella (sceneggiatura): Paul Laverty (It’s a free world)
Premio Osella (fotografia): Rodrigo Prieto (Lust, Caution)

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