Gore Verbinski dai Pirati a Bioshock

Di , scritto il 09 Maggio 2008

BioshockIn quello che sembra essere il più grande accordo mai intercorso fra una compagnia di produzione di videogame e una major cinematografica, la Take-Two Interactive ha firmato un contratto multimilionario con la Universal per la realizzazione di un film basato su Bioshock.

Il fortunatissimo videogioco che l’anno scorso ha venduto più di due milioni di copie diventerà quindi una pellicola ad alto tasso spettacolare e ricca di effetti speciali. A dirigere il tutto è stato chiamato Gore Verbinski mentre lo script sembra essere stato affidato a John Logan.

Il regista è entusiasta della possibilità di lavorare al videogioco che lo ha più affascinato in questi ultimi anni e che gli pare offrire molte possibilità di sviluppo della trama, grazie al tema portante della distopia e a personaggi dall’enorme potenziali quali i Big Daddys e le Little Sisters.

Take Two cercherà di sfruttare l’uscita del film per lanciare il sequel di Bioshock, si pensa nel tardo 2009 mentre la stessa compagnia sta valutando molte offerte per la trasposizione cinematografica di un’altra sua grande hit commerciale, Grand Theft Auto, ma al momento non sembrano esserci proposte convincenti.

2 commenti su “Gore Verbinski dai Pirati a Bioshock”
  1. […] una delle poche pellicole tratte da un videogioco che ci sembrava promettere bene, ovvero BioShock. Inizialmente la pellicola, in cantiere Universal, aveva un budget di oltre 160 milioni (in seguito […]

  2. […] fuori dagli Stati Uniti per cercare di risparmiare sulle tasse e questo è chiaramente il caso di Bioshock che, fra spese di cast, set ed effetti speciali, si aggira già ora intorno ai 160 milioni di […]


Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2020, P.IVA 01264890052
SoloCine.it – Guida e suggerimenti su cosa vedere al cinema supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009