Lettere da Berlino, un film minimalista sul nazismo

Di , scritto il 03 Novembre 2016

lettere-da-berlinoLettere da Berlino (il cui titolo originale è Escobar) è un film drammatico diretto Vincent Pérez che vede nel cast, tra gli altri, Emma Thompson, Brendan Gleeson e Daniel Brühl.

Tratto dal romanzo Ognuno muore solo di Hans Fallada, uscito nel 1947 e considerato da Primo Levi «Il libro più importante che sia mai stato scritto sulla resistenza tedesca al nazismo», narra la resistenza e la disperazione nella Germania sotto la doppia angoscia del nazismo e della guerra. Basato su una storia vera è la rielaborazione letteraria dell’inchiesta della Gestapo che portò alla decapitazione due coniugi berlinesi di mezz’età accusati di avere diffuso materiale anti-nazista.

Questa la sinossi della pellicola:
Berlino, estate 1940. La famiglia proletaria Quangel riceve la lettera della Wehrmacht che notifica la morte del loro unico figlio Hans sul fronte francese. Otto (Brendan Gleeson) e Anna (Emma Thompson) restano attoniti, quasi senza parole; lui esce per andare a lavorare, lei vaga qua e là per casa e si trascina con due amiche della Lega delle donne naziste a casa di una donna che a quanto pare non è fedele al marito che sta combattendo al fronte. In realtà, il loro figlio era l’unica ragione di vita per queste due persone insicure e in casa cade il gelo della morte. Di lì a breve però Otto inizia a ribellarsi, compra delle cartoline su cui scrive in stampatello e indossando dei guanti, delle frasi contro la guerra e la degenerazione nazista. Prende poi un tram e le va a depositare qui e là, sperando così di fare aprire gli occhi a chi le troverà. Anche Anna vuole partecipare alla distribuzione, ma la polizia la nota e si mette alla ricerca di lei e del merito. L’ispettore della Gestapo Escherich (Daniel Brühl), inizia a dare loro la caccia, che però durerà due anni e terminerà con l’arresto dei Quangel e al condanna a morte. L’ispettore sarà però nel frattempo già contagiato dal furore silenzioso dei due genitori…

Lettere da Berlino è un buon film in stile classico europeo. I suoi punti di forza sono l’ottima ricostruzione storica, la e la recitazione dei due attori protagonisti. Una piccola storia costruita in maniera minimalista e riservata, con una sorta di celebrazione dei sentimenti normali, dove i due protagonisti mostrano simultaneamente rabbia e sconforto.



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