Miracolo a Sant’Anna fra polemiche e riconoscimenti

Di , scritto il 02 Ottobre 2008

Miracolo a Sant’AnnaFinalmente da domani potremo dire addio alla lunga coda di polemiche e diatribe che hanno segnato l’arrivo dell’ultima fatica cinematografica di Spike Lee, Miracolo a Sant’Anna. Ormai anche i lettori meno “navigati” sapranno che il film narra delle gesta di quattro soldati della 92esima divisione, la Buffalo Soldiers, interamente costituita da militari di colore, rimasti isolati in un paesino dell’Appennino e costretti, giocoforza, a vivere le meccaniche del paese e della guerra partigiana.

Basato su un romanzo contraddittorio, il film ha suscitato polemiche da parte dell’Anpi riguardo la rappresentazione dell’eccidio di centinaia di civili da parte dei tedeschi, polemiche gonfiate ad arte da una stampa che preferisce discutere di questi dati piuttosto che giudicare il film dal punto di vista artistico.

Intanto il grande regista diventerà cittadino onorario di Stazzema, la frazione di Sant’Anna dove avvennero i fatti narrati e persino il presidente Napolitano si muoverà per assistere alla prima del film, in compagnia del sindaco del comune e a Spike Lee. E probabilmente sabato, a proiezioni avvenute, ci saranno ulteriori polemiche e diatribe.

Per noi di solocine si tratta invece dell’ennesima occasione per tastare il polso all’estetica e poetica di un autore in continua crescita che torna a uno dei suoi argomenti preferiti da sempre, ovvero il rapporto bianchi/neri, come al solito travestendolo da altro e spostandolo sia geograficamente che cronologicamente. Da domani ognuno potrà farsi una propria opinione: speriamo di leggere le vostre qui, fra i commenti!


1 commento su “Miracolo a Sant’Anna fra polemiche e riconoscimenti”
  1. Zaven ha detto:

    Ci voleva uno Spike Lee un registo nero per di piu leftist (di sinistra) gradito ai nostri “intoccabili” e custodi gelosi della nostra storia purtroppo ancora misconosciuta !!

    Certo che molti partigiani sono scappati di fronte al nemico dopo averli colpiti “giustamente” e strumentalizando a loro favore gli eccidi nazisti a danno di inermi civili.

    Inutile nascondersi dietro un dito con fiumi di parole e d’inchiostro lo sanno anche i bambini che una piccola parte di questi santi erano criminali, saliti sul carro del vincitore con l’intento di riempirsi le tasche a dismisura.

    Zaven uomo della strada e qualunque


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