Medianeras: quando la nevrosi fa parte dell’attrazione

Di , scritto il 01 Ottobre 2014

MedianerasMedianeras – Innamorarsi a Buenos Aires : il sottotitolo italiano è importante per capire la trama, anche se non per comprendere il significato del termine, che in realtà significa “muri comuni” (tra due abitazioni o proprietà). Il nuovo film del regista argentino Gustavo Taretto parla di alienazione urbana e dipendenza dal web in questa commedia romantica che arriva domani nelle nostre sale.

Nella storia si incrociano le esistenze di Martin, un programmatore di siti web un po’ trascurato e ipocondriaco che vive un po’ da eremita in casa sua. Esce di casa soltanto per le sessioni di psicoterapia. Mariana, una bella ragazza laureata in architettura ma per il momento soltanto attiva come vetrinista è reduce da una storia amorosa finita male, ama la solitudine e soffre di claustrofobia. Entrambi decidono di aprire delle finestrelle nel loro appartamento situato sui lati opposti di una trafficata strada di Buenos Aires con le quali iniziano a osservarsi, ma sempre da lontano. Spesso non si notano a vicenda, ma la separazione e la nevrosi potrebbe essere proprio ciò che alla fine li fa incontrare.

Il film è brillante, pieno di belle parole e dolcemente empatico verso coloro che riescono a vivere soltanto online. Procede a ruota libera sui pensieri espressi parallelamente dai due personaggi, che alternano le riflessioni su se stessi a quelle sulla loro città. I loro saltuari appuntamenti galanti sono godibilissimi dal punto di vista dello spettatore. Bella anche la fotografia, curata da Leandro Martínez, che coglie con umorismo solare lo skyline e lo stile prettamente argentino.



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