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	<title>solocine.it &#187; Registi</title>
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		<title>The Raid diventerà una trilogia?</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:50:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elvezio Sciallis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione]]></category>
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		<description><![CDATA[Ottime notizie sul fronte dei film di azione, che sembra essere un genere che non conosce mai un attimo di sosta. Tempo fa vi avevamo parlato di The Raid, il film che il gallese Gareth Evans ha girato in Indonesia e ora, dopo vari successi riscontrati in giro per i festival e un ottimo passaparola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2012/02/The_Raid_Gareth_Evans.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7612" title="The_Raid_Gareth_Evans" src="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2012/02/The_Raid_Gareth_Evans-300x180.jpg" alt="The_Raid_Gareth_Evans" width="300" height="180" /></a>Ottime notizie sul fronte dei film di azione, che sembra essere un genere che non conosce mai un attimo di sosta. <a href="http://www.solocine.it/12092011/the-raid-migliore-film-dazione-degli-ultimi-anni/" target="_blank">Tempo fa</a> vi avevamo parlato di <em>The Raid</em>, il film che il gallese <strong>Gareth Evans</strong> ha girato in Indonesia e ora, dopo vari successi riscontrati in giro per i festival e un ottimo passaparola da parte dei fan che sembrano aver davvero gradito il tutto, pare proprio che il progetto si trasformerà in una trilogia.</p>
<p>La trama di base di<em> The Raid</em> è semplice e geniale: una ventina di agenti speciali swat riesce a infiltrarsi in un palazzo in rovina che un boss della droga usa come rifugio per sbandati, killer e altra feccia criminale. Purtroppo gli agenti vengono scoperti, il boss trasmette per altoparlante un annuncio di taglia sulle loro teste e l’intero edificio si scatena contro di loro.</p>
<p>Immaginate quindi un film con circa un quarto d’ora di introduzione della situazione e i restanti ottanta minuti pieni zeppi di azione: sparatorie, combattimenti con arti marziali, esecuzioni, trappole, inseguimenti… Di solito nei film d’azione occidentali si tratta degli ultimi venti minuti, qui invece abbiamo in pratica l’ultimo atto di scontri e confronti espanso a tutti il film e le immagini offerte dal trailer assicurano stunt e scene incredibili, che riportano alla mente sia <strong>John Woo</strong> che alcune cose di <strong>Tony Jaa</strong>.</p>
<p>Come detto, <em>The Raid</em> è già diventato un successo ancor prima di essere distribuito in molte nazioni e il regista ha garantito che ciò permetterà la realizzazione di altri capitoli di questa saga, assicurando anche che tornerà come protagonista <strong>Iko Uwais</strong>, che ha anche lavorato alle coreografie.</p>
<p>Ancora, è ovvio, non si sa quasi nulla riguardo trama e sviluppo dei prossimi due capitoli ma <strong>Gareth Evans</strong> ha comunque fatto trapelare che da un lato gli interesserebbe esplorare il passato del protagonista e dall&#8217;altro lato di sicuro inserirà delle scene d&#8217;inseguimento in auto che in effetti mancavano in <em>The Raid</em>.<br />
Vi terremo informati sui prossimi sviluppi!</p>
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		<title>God Bless America: un urlo di rabbia pop!</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 12:10:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elvezio Sciallis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attori]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Prossimamente]]></category>
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		<description><![CDATA[Avete mai provato rabbia e insofferenza verso le decine di reality show e programmi affini che affollano la televisione e ci bombardano ogni giorno con mille sciocchezze assortite? Avete mai provato istinti omicidi verso le centinaia di «star» che sono ricche e famose pur non sapendo fare nulla di nulla e anzi, forse lo sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2012/01/God_Bless_America.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7582" title="God_Bless_America" src="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2012/01/God_Bless_America-300x201.jpg" alt="God_Bless_America" width="300" height="201" /></a>Avete mai provato rabbia e insofferenza verso le decine di reality show e programmi affini che affollano la televisione e ci bombardano ogni giorno con mille sciocchezze assortite?</p>
<p>Avete mai provato istinti omicidi verso le centinaia di «star» che sono ricche e famose pur non sapendo fare nulla di nulla e anzi, forse lo sono proprio per questo?</p>
<p>Bene, prossimamente potrete sfogarvi perché <strong>Bobcat Goldthwait</strong> con il suo<em> God Bless America</em> vi proporrà la catarsi definitiva: un uomo scopre di avere un brutto cancro al cervello, è sul punto di suicidarsi ma&#8230;<br />
Ma alla fine decide di armarsi e cominciare a sterminare tutte le insipide star da reality show che riesce a incontrare e nel farlo verrà aiutato da una ragazza un po&#8217; folle.</p>
<p>E come se non bastasse, durante la sua «missione» si preoccuperà di eliminare anche tutto il resto delle persone che ci hanno, prima o poi, dato fastidio con i loro comportamenti egoisti e violenti: chi parla al telefonino al cinema, chi posteggia male, chi in qualche modo non tiene conto delle esigenze del prossimo.</p>
<p>Il trailer, che potete visionare seguendo <a href="http://www.hulu.com/watch/323440/movie-trailers-god-bless-america" target="_blank"><strong>questo link</strong></a>, è esilarante e i due attori protagonisti, <strong>Joel Murray</strong> e <strong>Tara Lynne Barr</strong>, sembrano proprio azzeccati: non rimane che sperare che <em>God Bless America</em> arrivi presto anche dalle nostre parti!</p>
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		<title>A.C.A.B., sbirri duri e puri secondo Sollima</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 22:06:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Arpaio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attori]]></category>
		<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[In sala]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Registi]]></category>
		<category><![CDATA[Pierfrancesco Favino]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Sollima]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nostro cinema tende ad adagiarsi più sui facili guadagni delle commediole dalla risata facile facile, salvo andare a cercarsela altrove (vedi Benvenuti al Nord e sequel nostrani, si fa per dire). E’ certamente più arduo, commercialmente parlando, tentare strade nuove, alla ricerca di un’identità diversa, più degna di nota. Il cinema francese, per esempio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2012/01/acabthemovie.jpg"><img class="alignleft  wp-image-7570" src="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2012/01/acabthemovie.jpg" alt="" width="270" height="179" /></a>Il nostro cinema tende ad adagiarsi più sui facili guadagni delle commediole dalla risata facile facile, salvo andare a cercarsela altrove (vedi <em>Benvenuti al Nord</em> e sequel nostrani, si fa per dire). E’ certamente più arduo, commercialmente parlando, tentare strade nuove, alla ricerca di un’identità diversa, più degna di nota.</p>
<p>Il cinema francese, per esempio, è capace di offrire, grazie anche a una diversa considerazione governativa, sia commedie originali e di pregio, sia nuove idee nei confronti di generi non proprio tradizionali (vedi <em>La Horde</em>). Da non dimenticare la grande matrice dedicata al noir, dove, per esempio, un cineasta come Olivier Marchal è stato capace di trasformare le proprie esperienze di sbirro estrapolandole nel grande cinema, potendo avvalersi anche dell’interpretazione di ottimi attori come Daniel Auteuil o Depardieu.</p>
<p>Eppure anche da noi c’è chi il cinema lo sa fare, e bene, se non meglio, salvo poi ricevere magari critiche negative per avere portato sullo schermo vicende di malavita crude (il Vallanzasca secondo Placido), tali da offendere la sensibilità di qualcuno. Eppure nessuno, per esempio negli USA, ha mai obbiettato all’uscita di film dedicati a questo o quel delinquente assassino (non occorre citarli, ce ne sono così tanti). A volte il provincialismo di certa parte della nostra cultura mediatica si ostina nel proteggere quel piccolo orticello che nutre tante povere anime perse, le quali non saprebbero di che parlare o di che scrivere se non si trincerassero dietro parvenze soloniche appoggiate sul niente.</p>
<p>In controtendenza, un film nero di gran successo (e pregio) è stato quel <em>Romanzo Criminale</em>, diventato poi oggetto di due fortunate serie televisive, tanto da divenire opere cult. Il loro bravo regista Stefano Sollima ha approfittato dell’esperienza acquisita per portare il suo originale passo narrativo in un mondo assai poco conosciuto o mal frequentato, quello degli sbirri, anzi dei celerini, quelli della Mobile, quelli che vivono in strada, assai poco amati, a volte temuti, mai compresi. Sono loro i tutori dell’ordine che intervengono di manganello contro i teppisti allo stadio, beceri adoratori della guerriglia urbana piuttosto che del bel gioco in campo. Sono sempre loro, i celerini, a essere stati i principali protagonisti delle dure violenze compiute ai danni di studenti inermi in quella notte d’orrore alla scuola Diaz durante il G8.</p>
<p>Tutti gli sbirri sono bastardi, questo è il significato dell’acronimo A.C.A.B., creato dagli skinhead inglesi negli anni ’70. Sollima trova fertile terreno nell&#8217;omonimo <a href="http://www.ibs.it/code/9788806194697/bonini-carlo/acab-all-cops-are.html?shop=254" target="_blank">romanzo di Carlo Bonini</a>, giornalista de La Repubblica, affidandone la sceneggiatura allo stesso trio vincente della fiction televisiva sulla banda della Magliana, ovvero Daniele Cesarano, Barbara Petronio e Leonardo Valenti. Così via con la scelta del cast, perfetto con un grande Pierfrancesco Favino,  insieme con Filippo Nigro, Marco Giallini, Andrea Sartoretti, nel ruolo dei veterani che accolgono la ‘spina’ Domenico Diele.</p>
<p>Con i soprannomi di Cobra, Negro e Mazinga sono loro la squadra di pronto intervento, sempre in prima linea con scudo e manganello. Ma sono anche qualcosa di più, sono fratelli, in un cameratismo a volte eccessivo, comunque vitale, forte, virile. Favino è Cobra, l’unico a non avere vincoli familiari. E’ lui a sentire più forte il vincolo con i compagni. Ha una croce celtica tatuata sulla schiena e simboli fascisti sparsi per la casa e nel cuore. Per Cobra l’appartenenza alla Celere è una missione al servizio dello Stato, quello stesso che si dimentica dei suoi figli più fedeli. Ma è calato in una logica sbagliata e non può fare a meno di correre sempre sul filo del rasoio, dove, da un lato e dall’altro, non trova altro che la violenza, e l’aggressione.</p>
<p>Sollima ci mostra degli uomini in guerra, calati in una dimensione di odio che non si può controllare. Il vero nemico è l’odio che subdolamente può scatenare, in ogni istante, una scintilla capace di causare deflagrazioni poi difficili da controllare. E’ tutta la nostra società che vive immersa in questa stortura. La stessa che autorizza i comportamenti dei furbetti, che li tollera, lasciando un senso di frustrazione in chi invece cerca di vivere secondo le regole della legge naturale degli uomini in un contesto civile. I celerini, sono loro i veri proletari di oggi, come scriveva Pasolini in un momento in cui la sua affermazione suonava come una bestemmia. Possono sbagliare, possono cadere nell’eccesso, a volte trovarsi coinvolti nella tragedia, scientemente o meno, ma sono pur sempre loro l’unico baluardo contro il caos. Il film ACAB di Sollima ha il merito di non prendere posizione. Si limita a mostrare gli effetti della violenza nelle sue ramificazioni che, alla base di tutto, si nutrono dell’ignoranza e della paura di ciò che non si conosce. Non si può trovare il bene senza che questo non mostri almeno qualche aspetto oscuro. La giovane recluta, l’ultimo arrivato nella squadra, sarà lui a far comprendere (o forse no) ai veterani il desiderio di legalità che rimane al di sopra di ogni volontà di sopraffazione.</p>
<p>Un elogio va al regista che coraggiosamente propone un film duro (e molto ben fatto) tale da far riflettere. Pierfrancesco Favino, poi, è esemplare nel dare corpo e anima al personaggio del Cobra. In fondo è capace di suscitare simpatia, anche quando ne propone il lato più becero. Il Cobra è sincero.</p>
<p>Dario Arpaio</p>
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		<title>Dopo le fiabe, torneranno di moda i film sulla religione?</title>
		<link>http://www.solocine.it/28012012/dopo-le-fiabe-torneranno-di-moda-i-film-sulla-religione/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 09:58:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elvezio Sciallis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ormai abbiamo ripetuto più e più volte come Hollywood stia percorrendo una grave fase di carenza di idee, fase che viene risolta dai vari produttori attraverso i soliti stratagemmi: trasposizioni da altri media e uso massiccio del remake/sequel/prequel. Ultimamente però è scoppiata una nuova tendenza che vede molti studio cercare di sfornare quanto prima possibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2012/01/Bradley_Cooper_Lucifer_Paradise_Lost_Preview_poster.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7565" title="Bradley_Cooper_Lucifer_Paradise_Lost_Preview_poster" src="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2012/01/Bradley_Cooper_Lucifer_Paradise_Lost_Preview_poster-251x300.jpg" alt="Bradley_Cooper_Lucifer_Paradise_Lost_Preview_poster" width="251" height="300" /></a>Ormai abbiamo ripetuto più e più volte come Hollywood stia percorrendo una grave fase di carenza di idee, fase che viene risolta dai vari produttori attraverso i soliti stratagemmi: trasposizioni da altri media e uso massiccio del remake/sequel/prequel.<br />
Ultimamente però è scoppiata una nuova tendenza che vede molti studio cercare di sfornare quanto prima possibile la loro versione di una singola storia/fiaba sommando il richiamo pubblicitario determinato dell&#8217;evento: è il caso dei vari progetti su <a href="http://www.solocine.it/02092011/in-cantiere-ben-sette-film-su-frankenstein/" target="_blank">Frankenstein</a> o su <a href="http://www.solocine.it/09112011/snow-white-and-the-huntsman-la-biancaneve-guerriera/" target="_blank">Biancaneve</a> e, più in generale, su varie altre fiabe, compreso <a href="http://www.solocine.it/09012012/robert-downey-jr-sara-geppetto-per-tim-burton/" target="_blank">Pinocchio</a>.</p>
<p>Esaurita questa ondata, ci potremmo trovare di fronte, a giudicare da alcuni progetti messi in cantiere, a una serie di film a sfondo biblico o comunque religioso, con grandi nomi collegati ai vari titoli.<br />
Dopo aver già parlato del probabile <a href="http://www.solocine.it/26012012/steven-spielberg-sempre-piu-vicino-al-film-su-mose/" target="_blank">Mosè</a> di <strong>Steven Spielberg</strong> ecco che registriamo altre due pellicole promettenti che appartengono a questo particolare genere e che saranno dirette da due autori di un certo interesse.</p>
<p><a href="http://www.solocine.it/10052011/darren-aronofsky-george-clooney-human-nature/" target="_blank">Darren Aronofsky</a>, aiutato dal fido <strong>Matthew Libatique</strong> alla fotografia, dovrebbe cominciare a luglio le riprese della sua versione della storia di <em>Noè</em>. Esatto, quello dell&#8217;Arca e del Diluvio Universale: una scelta particolare che, visti i nomi coinvolti e il fatto che <strong>Michael Fassbender</strong> potrebbe interpretare il protagonista, genera parecchia curiosità e attesa.</p>
<p>Il terzo regista interessato a queste tematiche, dopo Spielberg e Aronofsky, è il redivivo <a href="http://www.solocine.it/11102011/un-paradiso-perduto-per-dominic-purcell/" target="_blank">Alex Proyas</a> che, probabilmente a partire da giugno, cercherà di trasporre su grande schermo il <em>Paradiso Perduto</em> di <strong>Milton</strong> con imponenti ed epiche battaglie fra angeli e un cast che se confermato sarà di tutto rispetto: <strong>Bradley Cooper</strong> dovrebbe impersonare Lucifero e troveremo anche ottimi professionisti quali <strong>Benjamin Walker, Casey Affleck, Djimon Housou, Diego Boneta, Camilla Belle, Sam Reid, Rufus Sewell</strong> e <strong>Callan McAuliffe</strong>.</p>
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		<title>Steven Spielberg sempre più vicino al film su Mosè</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 18:24:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elvezio Sciallis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Già qualche tempo fa vi avevamo parlato di un possibile accordo fra Steven Spielberg e la Warner Bros per girare un film sulla vita di Mosè. Ora alcuni dettagli sembrano essersi chiariti ed è sempre più probabile che un progetto del genere riesca a vedere la luce nel 2013. Si tratta di un film epico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2012/01/steven_spielberg_mosè_gods_kings_warner_bros.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7552" title="steven_spielberg_mosè_gods_kings_warner_bros" src="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2012/01/steven_spielberg_mosè_gods_kings_warner_bros-235x300.jpg" alt="steven_spielberg_mosè_gods_kings_warner_bros" width="235" height="300" /></a>Già qualche tempo fa vi avevamo parlato di un possibile accordo fra <strong>Steven Spielberg</strong> e la Warner Bros per girare un film sulla <a href="http://www.solocine.it/29092011/steven-spielberg-dirigera-un-film-sulla-vita-di-mose/" target="_blank">vita di Mosè</a>. Ora alcuni dettagli sembrano essersi chiariti ed è sempre più probabile che un progetto del genere riesca a vedere la luce nel 2013.</p>
<p>Si tratta di un film epico sulla vita di Mosè, con tutti gli opportuni riferimenti al Vecchio Testamento, dalla persecuzione in Egitto e viaggio nel deserto fino al Mar Rosso e il Monte Sinai. La sceneggiatura è stata scritta da <strong>Michael Green</strong> e <strong>Stuart Hazeldine</strong> sulla base di un trattamento di <strong>Matti Leshem</strong>.</p>
<p>Quel che sembra chiaro a questo punto è che Mosè, nelle intenzioni degli autori, subirà un trattamento piuttosto moderno e sono già molti quelli che accostano questo film a titoli quali Salvate il soldato Ryan o Braveheart per far capire come verrà trattata l&#8217;intera vita del personaggio.</p>
<p>Bisogna quindi aspettarsi, come accade spesso di questi tempi, una versione «guerriera» di figure legate alla storia, al mito o alla fiaba e in fondo non ci si può stupire: per attirare una buona fetta di pubblico di questi tempi bisogna proporre azione sfrenata e combattimenti e la vita di Mosè, come vista in altri film, rischierebbe si risultare troppo statica se trattata nella vecchia maniera.</p>
<p>Quel che in fondo rassicura, anche a fronte do una visione non proprio ortodossa, è la presenza di <a href="http://www.solocine.it/30102011/le-avventure-di-tintin-secondo-spielberg/" target="_blank">Steven Spielberg</a> in cabina di regia e, è lecito supporre, anche in sede di sceneggiatura a produzione: saprà equilibrare i dovuti ammiccamenti all&#8217;azione con un certo rispetto per la tradizione&#8230;</p>
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		<title>Darling Companion: Lawrence Kasdan torna alla regia</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 10:11:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elvezio Sciallis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lawrence Kasdan è stato per decenni una voce importante nella costruzione dell&#8217;immaginario hollywoodiano così come lo conosciamo ora e il suo zampino da produttore, sceneggiatore e regista è spuntato un po&#8217; ovunque nel corso del tempo, dalla saga di Guerre Stellari a quella di Indiana Jones passando per rivisitazioni del genere western e piccoli gioielli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2012/01/lawrence_kasdan_darling_companion.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7533" title="lawrence_kasdan_darling_companion" src="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2012/01/lawrence_kasdan_darling_companion-300x200.jpg" alt="lawrence_kasdan_darling_companion" width="300" height="200" /></a><strong>Lawrence Kasdan</strong> è stato per decenni una voce importante nella costruzione dell&#8217;immaginario hollywoodiano così come lo conosciamo ora e il suo zampino da produttore, sceneggiatore e regista è spuntato un po&#8217; ovunque nel corso del tempo, dalla saga di Guerre Stellari a quella di Indiana Jones passando per rivisitazioni del genere western e piccoli gioielli personali quali <em>Il grande freddo</em>.</p>
<p>Eppure, complice forse anche l&#8217;età, l&#8217;ultima prova registica di Kasdan è stata il men che mediocre <a href="http://www.solocine.it/11022010/qual-e-il-film-piu-brutto-che-abbiate-mai-visto/" target="_blank">Acchiappasogni</a> e da allora il regista non si è più messo dietro una macchina da presa, un «silenzio» di ben nove anni che viene finalmente spezzato ora con <em>Darling Companion</em>, un film che per qualità del cast e struttura della vicenda ricorda in qualche modo <em>Il grande freddo</em>.</p>
<p>La sinossi prende piede da una donna, Beth, che ha ormai una certa età e vive con un marito che la trascura. Salva un cane e sviluppa un rapporto con l&#8217;animale che riempie gli spazi emotivi lasciati liberi dal coniuge.<br />
Poi un giorno, in occasione di un matrimonio, proprio suo marito perde il cane.<br />
Beth, con i pochi invitati rimasti, si metterà in cerca dell&#8217;animale e le persone che l&#8217;aiutano, mentre il tempo passa in giro per la natura, scopriranno molte cose su se stesse e sugli altri.</p>
<p>Cast che riunisce parecchi vincitori e nominati all&#8217;Oscar: <strong>Richard Jenkins, Sam Shepard, Diane Keaton, Dianne Wiest, Kevin Kline, Elisabeth Moss e Mark Duplass</strong>.<br />
In distribuzione statunitense a fine aprile.</p>
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		<title>Luci Rosse per Robert De Niro</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 08:32:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elvezio Sciallis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attori]]></category>
		<category><![CDATA[Gotico]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
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		<description><![CDATA[Erano in molti ad attendere la nuova prova di Rodrigo Cortés, il regista che qualche tempo fa aveva stupito pubblico e parte della critica con Buried, affascinante pellicola che, lo ricorderete, era tutta ambientata in una bara sottoterra. E a quanto sembra l&#8217;autore ha mantenuto le promesse perché anche Red Lights, il nuovo film che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2012/01/Robert_De_Niro_Red_Lights.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7521" title="Robert_De_Niro_Red_Lights" src="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2012/01/Robert_De_Niro_Red_Lights-300x272.jpg" alt="Robert_De_Niro_Red_Lights" width="300" height="272" /></a>Erano in molti ad attendere la nuova prova di <strong>Rodrigo Cortés</strong>, il regista che qualche tempo fa aveva stupito pubblico e parte della critica con <a href="http://www.solocine.it/08102010/buried-sepolto-trama-e-trailer/" target="_blank">Buried</a>, affascinante pellicola che, lo ricorderete, era tutta ambientata in una <a href="http://www.solocine.it/22092010/ryan-reynolds-e-al-top-assoluto-della-sua-carriera/" target="_blank">bara sottoterra</a>.</p>
<p>E a quanto sembra l&#8217;autore ha mantenuto le promesse perché anche <em>Red Lights</em>, il nuovo film che è stato presentato al Sundance Film Festival è riuscito a interessare e far discutere.<br />
<a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=842"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="Budget"  rel="external">Budget</a> discreto e tre attori di assoluto richiamo come<strong> Sigourney Weaver</strong>, <strong>Cillian Murphy</strong> e <strong>Robert De Niro</strong> hanno garantito una solida riuscita al copione scritto dallo stesso Cortés.</p>
<p>La trama ricorda in qualche modo un<em> Ghostbusters</em> dei giorni nostri, più serio, cinico e disincantato, con la Weaver e Murphy che formano un duo di ricercatrice e assistente che si occupa di provare, attraverso mezzi scientifici, la falsità dei vari casi paranormali di possessione e infestazione che si trovano davanti.</p>
<p>Tutto per i due fila abbastanza liscio,di successo in successo, fino a quando non incontreranno il personaggio interpretato da <a href="http://www.solocine.it/09062011/jason-statham-robert-de-nito-clive-owen-killer-elite/" target="_blank">Robert De Niro</a>, un medium-parapsicologo che si era ritirato dalle scene da ormai una trentina d&#8217;anni e torna per presentare un caso ben più dubbio e difficile da esaminare.</p>
<p>Il film ha fatto molto discutere al festival per via di un finale che ha lasciato parecchi spettatori interdetti, al punto di chiedere direttamente al regista una spiegazione in occasione della conferenza stampa, spiegazione che <strong>Rodrigo Cortés</strong> non ha voluto fornire, lasciando ognuno alla sua interpretazione.<br />
Cercheremo anche noi di farci un&#8217;idea al riguardo non appena <em>Red Lights</em> verrà distribuito in Italia.</p>
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		<title>La parabola tutta umana delle Sette Opere di Misericordia</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 18:39:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Arpaio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[In sala]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Registi]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca e Massimiliano De serio]]></category>

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		<description><![CDATA[Sette Opere di Misericordia è il primo lungometraggio dei gemelli Gianluca e Massimiliano De Serio. E’ stato proiettato nei festival e nelle rassegne di mezzo mondo prima di arrivare sul grande schermo di casa nostra e, va detto, ovunque ha suscitato interesse e ammirazione. I due fratelli provengono da una lunga gavetta di corti, documentari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2012/01/setteopere.bmp"><img class="alignleft  wp-image-7513" src="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2012/01/setteopere.bmp" alt="" width="258" height="172" /></a>Sette Opere di Misericordia</em> è il primo lungometraggio dei gemelli Gianluca e Massimiliano De Serio. E’ stato proiettato nei festival e nelle rassegne di mezzo mondo prima di arrivare sul grande schermo di casa nostra e, va detto, ovunque ha suscitato interesse e ammirazione.</p>
<p>I due fratelli provengono da una lunga gavetta di corti, documentari e audiovisivi che ne hanno formato il carattere artistico, segnando il passo verso il cinema autoriale di livello. I De Serio sono di Torino ed è la periferia suburbana della grande città il teatro della vicenda dove si sviluppa la trama del film.</p>
<p>Le sette opere del titolo vengono snocciolate una dopo l’altra a introdurre i quadri in forma didascalica dichiarata. Lo spunto originale è quello dei Vangeli, certamente, ma il senso non è quello della catechesi. L’occhio è tutto sull’umanità degli ultimi che viene scandagliata dai due registi. Non c’è Dio nella baraccopoli dove trova temporaneo rifugio la giovane moldava, pagandosi un letto dentro un furgone con furtarelli e borseggi. E’ la disperazione ad alimentare la tenacia della ragazza che è in cerca di nuovi documenti, di un’identità per fuggire da quel luogo di miseria. Non c’è Dio nel suo sguardo di animale in fuga. Casualmente incappa in un vecchio malato e ne fa la sua vittima predestinata. Si introduce in casa sua. Lo lega.  Lo chiude in uno stanzino e attende l’occasione propizia per il suo riscatto materiale. Il vecchio, poi, è un rigattiere che sopravvive riciclando pneumatici rubati. E’ molto malato. Entra ed esce dall’ospedale. Non respira altro che la desolazione della sua misera vita e si avvicina alla fine. Non c’è Dio in questa umanità desolata. La macchina da presa scava nei volti dei protagonisti. La realtà è tutta dentro l’obbiettivo e i due registi la estraggono, con ostinazione, per proporcela com’è, con l’audio in presa diretta, con lo sporco vivo, al punto che pare di poterlo toccare.</p>
<p>Le espressioni degli attori, i loro movimenti misurati o strappati alla paura, valgono più di un <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=389"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="Dialogo"  rel="external">dialogo</a> volutamente scarno, inesistente. Sono i gesti e i gemiti a narrare il dolore. La macchina da presa si muove poco, scruta nelle anime perse. Ma l’umanità dei due protagonisti è solo sospesa, non annientata. Si risveglierà unendoli nella <em>pietas</em>, l’uno all’altra, anche senza che Dio lo sappia.</p>
<p>Lo stile della narrazione è freddo, distaccato, essenziale, a tratti si crogiola un po’ nell’autocompiacimento, ma i due fratelli registi sanno toccare la sensibilità dello spettatore con alcune sequenze di grande effetto. Come quella, encomiabile, dove il volto della giovane si accosta a quello del neonato che piange, illuminando il buio teneramente, con una palla luminosa dai colori cangianti. E lo cheta. Sequenza di grande fascinazione per un pubblico che forse dovrà dedicare una attenzione particolare a questo film di non facile lettura.</p>
<p>Molto merito va ai due protagonisti, Roberto Herlizka, grandissimo interprete del nostro teatro, che propone il meglio delle fratture della sua maschera tragica, ela giovane Olimpia Melinte nei panni della moldava in fuga. Film insolito nel panorama del nostro cinema che pare dedito più alla cassetta facile, tralasciando il senso genuino della settima arte.</p>
<p>Dario Arpaio</p>
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		<title>David Kajganich al lavoro su L&#8217;ombra dello scorpione di Ben Affleck</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 10:21:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elvezio Sciallis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Registi]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[ben affleck]]></category>
		<category><![CDATA[ombra scorpione]]></category>
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		<description><![CDATA[La Warner Bros sembra aver finalmente trovato la marcia giusta con i suoi due grandi progetti di film tratti da opere di Stephen King e sia It che L&#8217;ombra dello scorpione sono avviati in produzione, con il secondo titolo in particolare che ha ormai dei professionisti sicuri sia per quanto riguarda la sceneggiatura che per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2012/01/Ombra_Scorpione_Ben_Affleck_Warner_Bros_Stephen_King.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7496" title="Ombra_Scorpione_Ben_Affleck_Warner_Bros_Stephen_King" src="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2012/01/Ombra_Scorpione_Ben_Affleck_Warner_Bros_Stephen_King-195x300.jpg" alt="Ombra_Scorpione_Ben_Affleck_Warner_Bros_Stephen_King" width="195" height="300" /></a>La Warner Bros sembra aver finalmente trovato la marcia giusta con i suoi due grandi progetti di film tratti da opere di <strong>Stephen King</strong> e sia <em>It</em> che <a href="http://www.solocine.it/01022011/lombra-dello-scorpione-di-stephen-king-diventa-un-film/" target="_blank">L&#8217;ombra dello scorpione</a> sono avviati in produzione, con il secondo titolo in particolare che ha ormai dei professionisti sicuri sia per quanto riguarda la sceneggiatura che per quel che concerne la regia.</p>
<p>Dopo un breve valzer di nomi che ha visto il team creativo di <em>Harry Potter</em>, <strong>David Yates</strong> e <strong>Steve Kloves</strong>, abbandonare ben presto il progetto, ecco che la cabina di regia è stata occupata da <a href="http://www.solocine.it/index.php?s=ben+affleck" target="_blank">Ben Affleck</a> e ora apprendiamo che <strong>David Kajganich</strong> sta lavorando allo script.<br />
Proveniente da esperienze come <em>Blood Creek</em> e <em>The Invasion</em>, Kajganich si è ormai costruito una solida reputazione di sceneggiatore «kinghiano»: al suo attivo infatti sia il copione di <em>It</em> che quello del remake di <em>Pet Sematary</em>.</p>
<p>L’ombra dello scorpione aveva già visto la luce anni or sono sotto forma di miniserie televisiva, ma si era trattato di un tentativo fiacco e poco riuscito che non era riuscito a soddisfare i fan del Re. Difficile, del resto, riuscire a gestire le mille e più pagine di un romanzo che mette in scena moltissimi personaggi in un’epica lotta fra Bene e Male in seguito a una terribile epidemia di super influenza che ha decimato la popolazione mondiale.</p>
<p>La storia sarà un banco di prova davvero duro per le capacità di David Kajganich perché comprimere in un film di durata media tutto quel che accade in questo romanzo, con le sue scene di massa, gli spostamenti di location, gli scontri e i vari drammi personali non è certo impresa da poco.<br />
La stessa annotazione vale anche per <a href="http://www.solocine.it/20042011/argo-e-sempre-piu-ben-affleck/" target="_blank">Ben Affleck</a>, che ha sì dimostrato ottime capacità in <em>The Town</em> ma che qui si trova davanti a materiale ben diverso, di respiro molto più ampio.<br />
Incrociamo le dita e tifiamo per entrambi!</p>
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		<title>Fantastici Quattro: in preparazione il remake</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 10:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elvezio Sciallis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti]]></category>
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		<description><![CDATA[Ormai a Hollywood la parola remake è proibita e si preferisce definire questi rifacimenti con parole più «gentili» quali reimagining o reboot ma la sostanza rimane la stessa e quel che negli ultimi può essere cambiato è la frequenza e la diminuzione del distacco di anni necessari a mettere in cantiere l&#8217;operazione. L&#8217;ennesima «vittima» è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2012/01/fantastici_4_remake_trailer_poster_locandina_fantastic_four.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7468" title="fantastici_4_remake_trailer_poster_locandina_fantastic_four" src="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2012/01/fantastici_4_remake_trailer_poster_locandina_fantastic_four-300x275.jpg" alt="fantastici_4_remake_trailer_poster_locandina_fantastic_four" width="300" height="275" /></a>Ormai a Hollywood la parola remake è proibita e si preferisce definire questi rifacimenti con parole più «gentili» quali reimagining o reboot ma la sostanza rimane la stessa e quel che negli ultimi può essere cambiato è la frequenza e la diminuzione del distacco di anni necessari a mettere in cantiere l&#8217;operazione.</p>
<p>L&#8217;ennesima «vittima» è questa volta il film sui <a href="http://www.solocine.it/01092009/fox-pronta-a-rigirare-il-film-sui-fantastici-quattro/" target="_blank">Fantastici Quattro</a> e una volta tanto non ci sentiamo nemmeno di condannare la volontà, da parte di 20th Century Fox, di tentare un rifacimento in quanto l&#8217;originale è uno dei più brutti film di super eroi degli ultimi tempi.</p>
<p>Specie ora che la Marvel sta tentando di riorganizzare tutti i suoi film per inserirli più o meno in una sorta di continuity molto leggera, ci potrebbe essere l&#8217;opportunità per narrare nuovamente nascita e gesta dei <em>Fantastici Quattro</em> che, insieme a <a href="http://www.solocine.it/03102011/i-prossimi-progetti-della-marvel/" target="_blank">Vendicatori</a> e <a href="http://www.solocine.it/06062011/x-men-linizio-trama-e-trailer/" target="_blank">X-Men</a> sono comunque il gruppo di super eroi più importante e conosciuto di quell&#8217;universo.</p>
<p>Ora i lavori per il remake hanno subito una improvvisa accelerata in quanto la major ha identificato il regista che secondo loro ha le carte giuste per riportare su grande schermo i <em>Fantastici Quattro</em>: si tratta di <strong>Josh Trank</strong> che, appena ventiseienne e con alle spalle in pratica la sola esperienza televisiva di <em>The Kill Point</em>, sembra aver convinto tutti gli exec.</p>
<p>Buona parte del merito lo si deve con ogni probabilità al suo imminente <em>Chronicle</em>, distribuito proprio da 20th Century Fox e in uscita il 3 febbraio, che racconta di tre compagni di scuola che acquisiscono super poteri.<br />
A sentire molti siti d&#8217;Oltreoceano Trank dovrebbe essere sul punto di firmare l&#8217;accordo per <em>Fantastici Quattro</em>.</p>
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