<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>solocine.it &#187; Commedia</title>
	<atom:link href="http://www.solocine.it/category/genere/commedia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.solocine.it</link>
	<description>il blog sul cinema</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 09:11:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
<atom:link rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com"/><atom:link rel="hub" href="http://superfeedr.com/hubbub"/>		<item>
		<title>The Artist, tra poesia e tip tap</title>
		<link>http://www.solocine.it/10122011/the-artist-tra-poesia-e-tip-tap/</link>
		<comments>http://www.solocine.it/10122011/the-artist-tra-poesia-e-tip-tap/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 17:46:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Arpaio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cannes]]></category>
		<category><![CDATA[Commedia]]></category>
		<category><![CDATA[In sala]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Romantico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.solocine.it/?p=7294</guid>
		<description><![CDATA[Se Woody Allen se ne va a zonzo per Parigi, Michel Hazanavicius passeggia sul Sunset Boulevard a Hollywood. Entrambi scelgono gli anni ’20 come paradigma dell’arte, tra divismo, paillettes, pittori o poeti. Tutto ciò che oggi è strabordante di tecnologie o di mirabilia che ingolfano la nostra vita di effetti speciali (anche in negativo), viene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2011/12/artist.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7295" src="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2011/12/artist.jpg" alt="" width="321" height="241" /></a>Se Woody Allen se ne va a zonzo per Parigi, Michel Hazanavicius passeggia sul Sunset Boulevard a Hollywood. Entrambi scelgono gli anni ’20 come paradigma dell’arte, tra divismo, paillettes, pittori o poeti. Tutto ciò che oggi è strabordante di tecnologie o di mirabilia che ingolfano la nostra vita di effetti speciali (anche in negativo), viene accantonato, sfuma nelle magie che i due registi hanno voluto evocare per un pubblico, il quale ha molto apprezzato il richiamo alla poesia. Certo Woody avrà faticato assai meno di Michel per iniziare a girare il film. Questi ha dovuto attendere otto lunghi anni prima di vedere scorrere sullo schermo il titolo del suo <em>The Artist</em>, per essere poi addirittura invitato all’ultimo momento a Cannes e perfino premiato e in odor di Oscar. Sarebbe curioso, perché no, trasformarsi in una mosca per andare a spiare la faccia di tutti coloro che gli hanno sbattuto la porta in faccia. ‘Come? Vorresti girare un film muto in bianco e nero!? Tu sei pazzo da legare!’.</p>
<p>E invece, proprio come nei film di Billy Wilder, è spuntato fuori un produttore visionario, quasi quanto lo stesso Hazanavicius, ed è stato possibile partire con il primo ciak. Action! Si gira la storia di un superdivo del cinema muto, all’apice del suo successo nel 1927, come specificala didascalia. That’s Hollywood, sfavillio di macchine di lusso, migliaia di fan in delirio per lo pseudo Rodolfo Valentino, almeno nel nome, assai più simile all’acrobatico Douglas Fairbanks nel baffo malandrino. Il caso lo fa incontrare con una giovane intraprendente sognatrice, alla caccia, come tante altre, del successo e della fortuna sotto i riflettori. Lui la protegge, lanciandola nel dorato mondo della celluloide. Lei saprà sfondare ogni porta, superare ogni ostacolo con grande bravura e, soprattutto, si farà trovare pronta al momento dell’avvento del sonoro, proprio quando, invece, il mondo di lui crollerà. Orgogliosamente il divo non vorrà cedere. Lui è The Artist, la sua recitazione è tutta nel viso, nella prorompente mascolinità. Gli è sufficiente se stesso e qualche didascalia per fare sognare il pubblico. Che bisogno c’è di quegli ingombranti microfoni appesi davanti al naso o giù di lì. Via via The Artist precipita nella depressione, fino a che attraverso il bicchiere di whisky può solo intravedere la sagoma di una pistola. E’ la fine. Ma la giovane ragazza divenuta una grande star non lo ha dimenticato. Lo salverà all’ultimo momento. Lo ama e lui tornerà a vivere sul palco con lei. Le note finali di un travolgente tip-tap, che vale da solo tutto il film, ci riportano il frac di Fred Astaire. Ed è questa solo una delle tante tante compiaciute citazioni, preziosamente collezionate da Michel Hazanavicius nel suo piccolo capolavoro, omaggio al cinema che fu. Molto della buona riuscita del film è dovuto alla bravura dei due protagonisti, uno straordinario Jean Dujardin e una frizzante Bérénice Bejo. Ma il vero trionfatore è il cinema muto, pensato dal regista così come era, girato nel formato quadrato originale, nei veri studios di Chaplin, nella casa che fu di Mary Pickford. Tutto intero un mondo di sogno sfila nelle varie inquadrature. E’ come se dietro la macchina da presa si fossero alternati Ernst Lubitsch o King Vidor nel proporre anche il loro punto di vista al giovane regista francese. E lui è andato avanti, senza fermarsi, caparbio e geniale, anche senza i mille mirabolanti artifici del 3D. Silenzio! Ciak! Si gira! Il sogno continua.</p>
<p>Dario Arpaio</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.solocine.it/10122011/the-artist-tra-poesia-e-tip-tap/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Midnight in Paris, il sogno continua</title>
		<link>http://www.solocine.it/04122011/midnight-in-paris-il-sogno-continua/</link>
		<comments>http://www.solocine.it/04122011/midnight-in-paris-il-sogno-continua/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 19:02:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Arpaio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attori]]></category>
		<category><![CDATA[Commedia]]></category>
		<category><![CDATA[In sala]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Registi]]></category>
		<category><![CDATA[Woody A]]></category>
		<category><![CDATA[woody allen]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.solocine.it/?p=7261</guid>
		<description><![CDATA[Il raffinato tour di Woody Allen attraverso le grandi città europee continua nella composizione di quello che pare sempre più un suo personalissimo mosaico dei sentimenti umani. Dopo Londra, Venezia e Barcellona, eccolo a Parigi e, a breve, tornerà sullo schermo con Roma, dove sta ultimando Nero Fiddled, il suo ultimo film. Midnight in Paris [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2011/12/midnightinparis.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7262" src="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2011/12/midnightinparis.jpg" alt="" width="326" height="244" /></a>Il raffinato tour di Woody Allen attraverso le grandi città europee continua nella composizione di quello che pare sempre più un suo personalissimo mosaico dei sentimenti umani. Dopo Londra, Venezia e Barcellona, eccolo a Parigi e, a breve, tornerà sullo schermo con Roma, dove sta ultimando Nero Fiddled, il suo ultimo film.</p>
<p><em>Midnight in Paris</em> ha il sapore forte del ritorno di Woody Allen al meglio del suo percorso artistico. Oggi settantacinquenne è, forse, più incline alla tenerezza, senza peraltro perdere quel suo inimitabile raffinato gusto per il graffio ironico nella rappresentazione della commedia umana. Il film inizia con una carrellata di magiche cartoline raffiguranti gli scorci parigini più amati, che si offrono come una tavolozza dalla quale trarre gli ingredienti per un’alchimia che vedrà il protagonista caracollarsi negli anni ’20, suo vero luogo dell’anima. Owen Wilson entra magnificamente nei panni di Gil, autentico alter ego di Allen. Il suo personaggio, da sceneggiatore di film leggeri, banalotti eppure di successo, sogna di ultimare il suo primo grande romanzo e vede in Parigi il luogo ideale per dare corpo alla sua scrittura. Gil è in viaggio di piacere con la fidanzata e i futuri ricchi suoceri, i quali non vedono di buon occhio le stravaganze artistiche del futuro genero, né amano in particolar modo quella città dove, secondo loro, piove sempre e, oltre tutto, ci vivono i francesi. Se non altro Parigi, per quei ricchi americani, è un posto buono per lo shopping e per qualche degustazione di vino eccellente, anche se non quanto quelli californiani. Neanche a dirlo, Gil si scontra spesso con il suocero, dando vita agli esilaranti battibecchi che Allen compone e dirige come una delle sue migliori partiture.</p>
<p>Il protagonista del suo film vive intensamente Parigi, come in un incanto, fino a che non spuntano alcuni vecchi amici della fidanzata, snob pedanti, che il divertito Allen raffigura come tipici rappresentanti di quella America presuntuosa sempre dedita solo alla caccia del successo in tutti i campi, a ogni costo.</p>
<p>Gil invece è un inguaribile sognatore, lui ama quella città che lo ricambia con la più incredibile delle magie, catapultandolo nella Parigi degli anni ’20 a conoscere gli Scott Fitzgerald e le loro spumeggianti feste dove si può incontrare Hemingway. Sarà proprio lui che accompagnerà uno stralunato Gil niente meno che nel salotto di Gertrude Stein, trovandola intenta magari a discutere con Picasso. E via così, notte dopo notte, sfileranno tutti i più grandi artisti del tempo, sulle note delle suadenti melodie di Cole Porter in quella che fu la Parigi più amata. Gil incontrerà anche un giovane stordito Bunuel, al quale accennerà l’idea per quello che poi sarà il tema del film l’Angelo Sterminatore. Si troverà poi davanti a un folle esaltatissimo Dalì, a Matisse e così via, tra improbabili rinoceronti infoiati e coppe di champagne.</p>
<p>Le notti di Gil scivoleranno via così, una dopo l’altra, sotto il segno di una continua migrazione tra una dimensione frizzante e un mogio sempre più incredulo ritorno all’alba, nell’opprimente realtà quotidiana.</p>
<p>Ma un quanto mai grandissimo Allen non indugia nel sentimentalismo. Concluderà, affermando con un sorriso, che, forse, non è una buona prospettiva il rimpianto. Non è il caso di rincorrere nostalgicamente un tempo andato che ci sembra possa essere migliore del nostro presente, perché, in fondo, proprio l’<a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=402"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="amore"  rel="external">amore</a> è già lì, vicino a noi, a portata di mano e, magari, lo si può incontrare proprio a mezzanotte, a Parigi, passeggiando sul Pont Neuf, incuranti della pioggia.</p>
<p>Superfluo sottolineare la bravura di un cast davvero eccezionale che vede, tra gli altri, Kathy Bates, Rachel McAdams, Adrien Brody, Michael Sheen e un’incantevole Marion Cotillard, nonché un’improbabile Carla Bruni.</p>
<p>Dario Arpaio.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.solocine.it/04122011/midnight-in-paris-il-sogno-continua/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Miracolo a Le Havre!</title>
		<link>http://www.solocine.it/27112011/miracolo-a-le-havre/</link>
		<comments>http://www.solocine.it/27112011/miracolo-a-le-havre/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 17:52:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Arpaio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cannes]]></category>
		<category><![CDATA[Commedia]]></category>
		<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[In sala]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Registi]]></category>
		<category><![CDATA[Aki Kaurismaki]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.solocine.it/?p=7205</guid>
		<description><![CDATA[ Aki, fino a qualche mese fa, fumava tre pacchetti di sigarette al giorno. Ora è passato alle sigarette elettriche, l’ultima ancora di salvezza per chi vuole provare a smettere. Peraltro per lui è insolito ricorrere a un ritrovato moderno. Aki mal sopporta le nuove tecnologie del nostro tempo. Quando è a casa sua, in Finlandia, viaggia su di un’auto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-7206" src="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2011/11/mirlehavre.jpg" alt="" width="341" height="227" /> Aki, fino a qualche mese fa, fumava tre pacchetti di sigarette al giorno. Ora è passato alle sigarette elettriche, l’ultima ancora di salvezza per chi vuole provare a smettere. Peraltro per lui è insolito ricorrere a un ritrovato moderno. Aki mal sopporta le nuove tecnologie del nostro tempo. Quando è a casa sua, in Finlandia, viaggia su di un’auto del ’62. Usa un vecchissimo modello di <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=534"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="Cellulare"  rel="external">cellulare</a>, di quelli che si può solo parlare (poco) e basta, senza nessuna ‘app’. Aki rimane legato, anima e corpo, a un tempo andato dove tutto era (per così dire) più immediato, ‘fatto a mano’, schietto, semplice o no, ma pur sempre diretto, senza mediazioni verso qualcosa d’altro. Aki Kaurismaki però vive appieno nel suo tempo e forse è proprio per questo sceglie di fare un cinema a volte dolente, come ciò che può vedere il suo occhio in un caleidoscopio di miserie umane, di malinconiche solitudini. Il festival di Cannes gli ha sempre riservato buona accoglienza e apprezzamenti. Nel 2002 vince il Grand Prix Speciale della Giuria con il magnifico <em>L’uomo senza passato</em>. Poi arriva <em>Le luci della sera</em>, premiato altrove, il suo film forse più disperato. Infine scarta, cambia tono e registro con <em>Le Havre</em>, ma riceve solo una menzione speciale, proprio quando si mormorava che avrebbe potuto ambire alla Palma d’Oro 2011. Il suo ultimo film è appena uscito nelle nostre sale con il titolo, una volta tanto appropriato e ben calibrato, di <em>Miracolo a Le Havre</em>. Sì perché Kaurismaki adora il neorealismo dei De Sica e dei Zavattini e l’accostamento indiretto con la fiaba del ‘martinitt’ che si libra in volo sopra il duomo di Milano non è per niente inopportuno, né limitativo. Kaurismaki, con la sua vecchia macchina da presa comprata dal produttore di Ingmar Bergman, ha già girato decine di pellicole. Per lui quella macchina, forse un po’ obsoleta, è un prolungamento del suo occhio, anzi è lui stesso che si fa guidare. E’Aki che la segue. E’ lei che decide il da farsi. Paradosso? Forse, ma la tenerezza e la perfezione con le quali vediamo scorrere le immagini di vecchie case malconce, come quelle non da cartolina che circondano il porto di Le Havre, o le inquadrature che scivolano sulle cromature degli autobus di un tempo, o sulle fiancate di taxi Peugeot quarantenni, ci accompagnano, ci introducono in un mondo che non c’è, come se si approdasse a un’isola non trovata dove ogni respiro ha un ritmo diverso. Quello stesso che è la scelta di vita del protagonista, vecchio romanziere in fuga da Parigi che sceglie il mestiere di lustrascarpe. La moglie lo accompagna dolcemente, nella sua scelta bohémien. A loro basta un poco di pane <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=402"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="amore"  rel="external">amore</a> e fantasia. I vicini, d’altra parte, sono tutti come loro, condividono le piccole <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=35"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="Gioie"  rel="external">gioie</a> o i disagi quotidiani, senza nessun rancore verso la vita che scorre così, serena, fino quando intervengono due imprevisti. La moglie si ammala di cancro e il vecchio si ritrova a nascondere un ragazzino nero, fuggito dalla polizia e dagli altri disperati giunti nel porto francese, chiusi come lui dentro un container.</p>
<p>La trama di <em>Miracolo a Le Havre</em>, almeno per qualche aspetto, propone un ammonimento, uno sdegno simili a quelli espressi a gran voce dal maestro Ermanno Olmi con il suo ultimo film, <em>Il villaggio di cartone</em>. E’ come se Kaurismaki e Olmi, così apparentemente lontani l’uno dall’altro, fossero giunti, nello stesso tempo, alle stesse conclusioni sulla verità? In entrambi i film un uomo si rivolta contro il potere costituito per difendere gli ultimi, quei migranti che vengono dal mare con il volto nero clandestino e che fanno tanta paura alla gente perbene. Anche i poliziotti vestono sempre di nero, ma loro salvaguardano il quieto vivere della buona gente. A volte però eccedono in zelo. Tutti e due i film ci propongono delle figure che agiscono d’impulso in nome della vita, al di sopra e al di fuori di ogni legge, solo in nome della vita umana. Più incline alla tenerezza è il film di Kaurismaki, con tanto di happy end, ma senza scadere nel sentimentalismo. Il vero miracolo a Le Havre è quello che risveglia l’attenzione sulla dignità umana al di sopra di ogni sporco al quale il nostro quotidiano sembra assuefarsi.</p>
<p>Tutto di questo film di Aki Kaurismaki incanta, dai dialoghi, apparentemente leggeri, alla fotografia, alle scenografie, tutto. E’ come se un candido malinconico Keaton finalmente potesse parlare attraverso questo finlandese con la sigaretta elettronica in bocca.</p>
<p>Dario Arpaio</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.solocine.it/27112011/miracolo-a-le-havre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Anche se è amore non si vede &#8211; Trama e trailer</title>
		<link>http://www.solocine.it/21112011/anche-se-e-amore-non-si-vede-trama-e-trailer/</link>
		<comments>http://www.solocine.it/21112011/anche-se-e-amore-non-si-vede-trama-e-trailer/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 08:44:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commedia]]></category>
		<category><![CDATA[Prossimamente]]></category>
		<category><![CDATA[Trailer]]></category>
		<category><![CDATA[Anche se è amore non si vede]]></category>
		<category><![CDATA[Ficarra e Picone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.solocine.it/?p=7172</guid>
		<description><![CDATA[Nella nuova divertente commedia di Ficarra e Picone, Salvo e Valentino sono due amici e colleghi completamente differenti tra loro: il primo è spigliato e sfacciato, il secondo timoroso e riservato. Lavora per loro Natascha, giovane e avvenente guida turistica, che però non parla altre lingue se non l&#8217;italiano. Valentino è sentimentalmente legato a Gisella, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2011/11/Ficarra_e_picone_anche_se_e_amore.gif"><img src="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2011/11/Ficarra_e_picone_anche_se_e_amore.gif" alt="" title="Ficarra_e_picone_anche_se_e_amore" width="205" height="293" class="alignleft size-full wp-image-7173" /></a>Nella nuova divertente commedia di Ficarra e Picone, Salvo e Valentino sono due amici e colleghi completamente differenti tra loro: il primo è spigliato e sfacciato, il secondo timoroso e riservato. Lavora per loro Natascha, giovane e avvenente guida turistica, che però non parla altre lingue se non l&#8217;italiano. Valentino è sentimentalmente legato a Gisella, per la quale prova un sentimento quasi morboso. La relazione tra i due giunge al termine: a questo punto interviene l&#8217;amico Salvo, che desidera procurargli una compagna che lo renda nuovamente felice. Invece Valentino si pone l&#8217;obiettivo ai aiutare l&#8217;amico Salvo a condurre una vita meno frivola, con una fidanzata seria&#8230;</p>
<p>Su <a href="http://www.youtube.com/watch?v=GZVwVcwAwAI" target="_blank">questa pagina</a> il trailer della commedia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.solocine.it/21112011/anche-se-e-amore-non-si-vede-trama-e-trailer/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Scialla, provare per ridere</title>
		<link>http://www.solocine.it/19112011/scialla-provare-per-ridere/</link>
		<comments>http://www.solocine.it/19112011/scialla-provare-per-ridere/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 18:18:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Arpaio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commedia]]></category>
		<category><![CDATA[Festival e premi]]></category>
		<category><![CDATA[In sala]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.solocine.it/?p=7166</guid>
		<description><![CDATA[ Il festival di Venezia 68 ha dato visibilità (e premio) a un bravo sceneggiatore, Francesco Bruni, già stretto collaboratore di Virzì e coautore nella serie del Montalbano televisivo. Bruni alla sua prima regia, con il film Scialla, ha dato prova di altrettanta maestria nella direzione degli attori, dando spessore, corpo e anima alla sua stessa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2011/11/sciallaa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7167" src="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2011/11/sciallaa.jpg" alt="" width="352" height="234" /></a> Il festival di Venezia 68 ha dato visibilità (e premio) a un bravo sceneggiatore, Francesco Bruni, già stretto collaboratore di Virzì e coautore nella serie del Montalbano televisivo. Bruni alla sua prima regia, con il film <em>Scialla</em>, ha dato prova di altrettanta maestria nella direzione degli attori, dando spessore, corpo e anima alla sua stessa sceneggiatura.</p>
<p><em>Scialla</em>, romanesca versione del ‘take it easy’ americano, o del più noto ‘tranqui’, si intrufola così collocandosi in uno spazio tutto suo nella italica commedia, troppo spesso abbandonata a sé tra un volgare cinepanettone e l’altro. Insomma si pone al di sopra della mediocrità e raccoglie applausi e risate, indicando forse anche una via nuova, originale, leggera. Ci vogliono idee e chi meglio di uno sceneggiatore è in grado di portare una ventata di freschezza. Sì perché <em>Scialla</em> è film più che pregevole. E’ ben riuscito in ogni dettaglio, grazie anche al forte contributo del sempre bravo Fabrizio Bentivoglio nel ruolo di Bruno, un ex professore imbolsito e soprattutto del giovane Filippo Scicchitano, eccellente, strabordante nel ruolo dello spudorato sedicenne Luca.</p>
<p>Bruno vive da tempo in un aristocratico malinconico ritiro, come un ‘gatto sul termosifone’. Così viene definito il suo distaccato disinteresse nei confronti della realtà vera, fino a che non scopre di essere padre e, neanche a farlo apposta, proprio di uno di quei ragazzi menefreghisti e fancazzisti, emblemi di questa nostra società incapace di trasmettere valori ai <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=824"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="Giovani"  rel="external">giovani</a>, e tanto meno fiducia nel futuro. Le giovani generazioni fortunatamente, alla fine sanno sempre risultare più coriacee e forti di quanto si possa ritenere all&#8217;apparenza. Sanno sempre trovare la strada e magari indicarla con forza a chi l’ha smarrita. Scialla ci parla dei rapporti generazionali tra padri e figli e lo fa con garbo, senza pretese intellettualoidi, semplicemente racconta come ogni dire, ogni fare sia difficile, pieno di spigoli aguzzi. Il film mette in scena il nostro tempo senza mai porsi in una presuntuosa ottica autorale critica. Anzi risulta spensierato, divertente e irriverente, strizzando l’occhio al pubblico, o almeno a chi vuole intendere.</p>
<p>Dario Arpaio</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.solocine.it/19112011/scialla-provare-per-ridere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>One Day, l&#8217;amore è per sempre</title>
		<link>http://www.solocine.it/12112011/one-day-lamore-e-per-sempre/</link>
		<comments>http://www.solocine.it/12112011/one-day-lamore-e-per-sempre/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 19:04:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Arpaio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commedia]]></category>
		<category><![CDATA[In sala]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.solocine.it/?p=7140</guid>
		<description><![CDATA[Un gruppo di amici festeggiano la laurea, gran bisboccia con immancabile sbornia, risate, scherzi. Poi lui e lei si ritrovano a letto, ma è la notte del 15 luglio e la tradizione vuole che, se piove a San Swithin, pioverà per lungo tempo. Altrettanto, se splende il sole, il bel tempo continuerà. Ciò che accade in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2011/11/oneday.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7141" src="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2011/11/oneday.jpg" alt="" width="322" height="214" /></a>Un gruppo di amici festeggiano la laurea, gran bisboccia con immancabile sbornia, risate, scherzi. Poi lui e lei si ritrovano a letto, ma è la notte del 15 luglio e la tradizione vuole che, se piove a San Swithin, pioverà per lungo tempo. Altrettanto, se splende il sole, il bel tempo continuerà. Ciò che accade in quel giorno si ripeterà ancora e ancora. Così è per i due protagonisti di <em>One Day</em>. Dopo la notte di festa qualcosa di travolgente ha inizio, con sentimento. Si saluteranno e saranno poi semplicemente e follemente normali, ma mai più davvero se stessi se non quando si rivedranno, ogni anno per ventanni, lo stesso giorno del 15 luglio. Ciascuno vivrà la propria vita tra vittorie e scontte. Vite normali, ma vissute con un inesprimibile senso di incompletezza l&#8217;uno lontano dall&#8217;altro, con un vuoto allo stomaco che si colma solo quando lui e lei si riuniscono, appassionatamente, anche se per un giorno e, alla fine, per sempre.</p>
<p>Una storia semplice, ma molto ben costruita intorno a un’attrazione che diventa il grande <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=402"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="amore"  rel="external">amore</a> della vita, con un sapore un po’ mélo, alla Lelouch e con lacrimuccia finale. Ma in fondo che c’è di male a raccontare l’innamoramento se poi si riesce a dargli anche un bel respiro narrativo come è nel film <em>One Day</em> di Lone Scherfig, regista di origine danese, trasferitasi poi in Inghilterra. La scelta dei due interpreti è congeniale. Anne Hathaway e Jim Sturgess sono belli, dolci e amari, perfetti per portare sullo schermo la storia di Emma e Dexter tratta dal romanzo di David Nicholls che ne ha pure curato la sceneggiatura in prima persona. Quindi? Per chi vuole emozionarsi, immedesimarsi e, perché no, ripescare anche qualche ricordo smarrito, <em>One Day</em> è il film ideale per lasciarsi andare, senza rimpianti, per ritornare per un momento agli amanti che si baciano in un portone, quelli delle poesie di Prévert.</p>
<p>Dario Arpaio</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.solocine.it/12112011/one-day-lamore-e-per-sempre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tom Waits, Christopher Walken e Colin Farrell fra i Sette Psicopatici</title>
		<link>http://www.solocine.it/10112011/tom-waits-christopher-walken-e-colin-farrell-fra-i-sette-psicopatici/</link>
		<comments>http://www.solocine.it/10112011/tom-waits-christopher-walken-e-colin-farrell-fra-i-sette-psicopatici/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 14:24:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elvezio Sciallis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attori]]></category>
		<category><![CDATA[Commedia]]></category>
		<category><![CDATA[In cantiere]]></category>
		<category><![CDATA[christopher walken]]></category>
		<category><![CDATA[colin farrell]]></category>
		<category><![CDATA[tom waits]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.solocine.it/?p=7123</guid>
		<description><![CDATA[Solo ieri era giunta notizia che Mickey Rourke, uno degli attori principali di Seven Psychopaths, il nuovo film di Martin McDonagh (In Bruges) si era chiamato fuori dal progetto perché, a suo dire, il regista era troppo esigente (in realtà il buon Rourke ha usato ben altri termini) ed ecco che oggi nuovi attori si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2011/11/christopher_walken.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7124" title="christopher_walken" src="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2011/11/christopher_walken-210x300.jpg" alt="christopher_walken" width="210" height="300" /></a>Solo ieri era giunta notizia che <a href="http://www.solocine.it/14092011/the-expendables-2-ancora-piu-vecchietti-ancora-piu-botte/" target="_blank">Mickey Rourke</a>, uno degli attori principali di <em>Seven Psychopaths</em>, il nuovo film di <strong>Martin McDonagh</strong> (<em>In Bruges</em>) si era chiamato fuori dal progetto perché, a suo dire, il regista era troppo esigente (in realtà il buon Rourke ha usato ben altri termini) ed ecco che oggi nuovi attori si aggiungono al cast.</p>
<p>Dopo i già confermati <a href="http://www.solocine.it/11042011/colin-farrell-torna-alla-grande-fra-remake-e-altri-progetti/" target="_blank">Colin Farrell</a>, <strong>Sam Rockwell</strong> e <strong>Christopher Walken</strong> ecco spuntare i nomi di <strong>Woody Harrelson, Olga Kurylenko</strong> e <strong>Tom Waits</strong>, con Harrelson che coprirà il ruolo lasciato vacante da Rourke e, a dir la verità, forse Harrelson è anche più in gamba a interpretare gente lunatica e fuori di testa.</p>
<p>Seven Psychopaths segue le vicissitudini di Marty (Colin Farrell), uno scrittore che non riesce a finire la sua sceneggiatura e avrebbe bisogno di tempo e cooncentrazione. Ad aiutarlo ci pensa il suo amico, Billy (Sam Rockwell), attore disoccupato che si barcamena rubando cani con l&#8217;appoggio di Hans (Christopher Walken).<br />
I due progettano il furto del cane di Charlie (Woody Harrelson?), un gangster psicopatico disposto a uccidere chiunque si frapponga fra lui e le sue amate bestiole.</p>
<p>Aspettiamoci quindi una commedia nera da chi già con <em>In Bruges</em> ha dimostrato ottime potenzialità, il tutto arricchito da un cast che sembra perfetto in ogni ruolo da Walken sempre pronto a brillare nelle parti con qualche sfumatura religiosa e Rockwell che sfoggia sempre più una grande versatilità.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.solocine.it/10112011/tom-waits-christopher-walken-e-colin-farrell-fra-i-sette-psicopatici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>We Bought a Zoo: la dolcezza di Cameron Crowe</title>
		<link>http://www.solocine.it/03112011/we-bought-a-zoo-la-dolcezza-di-cameron-crowe/</link>
		<comments>http://www.solocine.it/03112011/we-bought-a-zoo-la-dolcezza-di-cameron-crowe/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 13:37:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elvezio Sciallis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attori]]></category>
		<category><![CDATA[Commedia]]></category>
		<category><![CDATA[Prossimamente]]></category>
		<category><![CDATA[Registi]]></category>
		<category><![CDATA[Romantico]]></category>
		<category><![CDATA[cameron crowe]]></category>
		<category><![CDATA[Matt Damon]]></category>
		<category><![CDATA[we bought a zoo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.solocine.it/?p=7099</guid>
		<description><![CDATA[Chi segue Cameron Crowe e la sua altalenante ma interessante cinematografia sarà da tempo abituato a una certa dolcezza e ottimismo che spesso fanno capolino nei suoi titoli. Si tratta di una attitudine che in altre mani rischia spesso di sortire un effetto caramelloso, come certi Disney, ma che se sapientemente gestite possono dar vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2011/11/Matt-Damon-in-We-Bought-A-Zoo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7101" title="Matt-Damon-in-We-Bought-A-Zoo" src="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2011/11/Matt-Damon-in-We-Bought-A-Zoo-300x163.jpg" alt="" width="300" height="163" /></a>Chi segue<strong> Cameron Crowe</strong> e la sua altalenante ma interessante cinematografia sarà da tempo abituato a una certa dolcezza e ottimismo che spesso fanno capolino nei suoi titoli. Si tratta di una attitudine che in altre mani rischia spesso di sortire un effetto caramelloso, come certi Disney, ma che se sapientemente gestite possono dar vita a titoli leggeri e piacevoli, una giusta variazione rispetto a una dieta cinefila troppo spesso densa di crimini, inseguimenti, azione, orrore e scontri di ogni tipo.</p>
<p>Dopo la mezza delusione di <em>Elizabethtown</em> ecco che Crowe, da sempre abituato a tempi rilassati e a far passare parecchi anni di regia in regia, ci propone questo suo <em>We Bought a Zoo</em> e a guardare il trailer si notano sia l&#8217;incredibile cast che, appunto, il suo tocco leggero e propositivo.</p>
<p>La storia narra di un papà single con due figli a carico che a un certo punto della sua vita pensa sia giunto il momento di cambiare: molla il lavoro e si trasferisce in uno zoo in rovina.<br />
Seguiranno i soliti incontri con gente parecchio strampalata, un possibile <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=402"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="amore"  rel="external">amore</a> e la grande voglia di far tornare lo zoo alla sua vecchia gloria.</p>
<p><a href="http://www.solocine.it/index.php?s=matt+damon" target="_blank">Matt Damon</a> è il protagonista di questo film che a giudicare dalle scene presenti nel trailer propone il consueto mix di crescita del padre insieme ai figli, superandone le iniziali diffidenze e di incrollabile testardaggine nel voler credere nel sogno. Si aggiungono ovviamente alcuni intermezzi comici, una spruzzata di love story e la torta è pronta, sperando appunto non sia venuta troppo dolce.</p>
<p>Ottimi anche i comprimari con nomi quali <strong>Scarlett Johansson, Thomas Haden Church, Elle Fanning</strong> e <strong>Patrick Fugit</strong>. Vi lasciamo al trailer in lingua originale!</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/EV93XJqRs2c" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.solocine.it/03112011/we-bought-a-zoo-la-dolcezza-di-cameron-crowe/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Che noia la sera in quel Bar Sport</title>
		<link>http://www.solocine.it/23102011/che-noia-la-sera-in-quel-bar-sport/</link>
		<comments>http://www.solocine.it/23102011/che-noia-la-sera-in-quel-bar-sport/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 15:06:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Arpaio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comico]]></category>
		<category><![CDATA[Commedia]]></category>
		<category><![CDATA[In sala]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.solocine.it/?p=7045</guid>
		<description><![CDATA[Negli anni ’70 mancare la lettura di un numero di Linus, o di altre riviste di fumetti più o meno satiriche, era come commettere un peccato contro la fantasia ela libertà. Era il 1976 e Stefano Benni pubblicava Bar Sport, uno dei suoi romanzi di maggiore successo, un ritratto umoristico della vita di provincia con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2011/10/BARSPORT.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7046" src="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2011/10/BARSPORT.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Negli anni ’70 mancare la lettura di un numero di <em>Linus</em>, o di altre riviste di fumetti più o meno satiriche, era come commettere un peccato contro la fantasia ela libertà. Era il 1976 e Stefano Benni pubblicava <em><a href="http://www.ibs.it/code/9788807814341/benni-stefano/bar-sport.html?shop=254" target="_blank">Bar Sport</a></em>, uno dei suoi romanzi di maggiore successo, un ritratto umoristico della vita di provincia con i suoi grotteschi personaggi, indimenticabili macchiette surreali, che sembravano uscite da un numero di <em>Linus</em>. Benni giocava al bar sport con la sua penna in libertà, divertendosi e divertendoci, tra una partita al flipper o una magica carambola sul tappeto del biliardo, di quelle che non si dimenticheranno mai.</p>
<p>Oggi, nel 2011, arriva nelle sale la trasposizione cinematografica di quel magnifico romanzetto per la regia di Massimo Martelli, e va subito detto che portare la parola scritta di Benni dalla pagina allo schermo, traducendola in immagini più o meno consone, era impresa più che ardua. Così è stato per questo film. <em>Bar Sport</em> esce con poco ritmo e un timbro lontano da quello del libro al quale si è ispirato. Le sequenze, che avrebbero dovuto ricreare l’atmosfera surreale del Bar Sport, non decollano quasi mai e, quando ci riescono, il risultato ha un che di stantio. Poche e vaghe sono le risate del pubblico di fronte al susseguirsi di macchiette che sembrano un frullato del peggio di <em>Zelig</em> con un Bisio ormai onnipresente. Il cast sulla carta può sembrare eccellente, perfetto, confacente: Giuseppe Battiston, Antonio Catania, Angela Finocchiaro, Lunetta Savino, ma sembrano tutti imbalsamati, e che dire di Teo Teocoli sempre più vittima di stesso, e Vito poi…</p>
<p>Questo <em>Bar Sport</em> non &#8216;prende&#8217; mai, eccezion fatta per le riuscite incursioni nell’animazione, purtroppo sparse qua e là senza un vero <em>fil rouge</em> che possa legarle alla storia.</p>
<p><em>Bar Sport</em> potrebbe essere davvero una buona occasione per dimenticare il film per andare a rileggersi il libro e rivivere, magari con un pizzico di malinconia, o di curiosità, gli anni in cui non si poteva mancare la lettura del nuovo numero di <em>Linus</em>, o delle altre tante riviste satiriche e di fumetti che hanno esordito in quegli anni ’70, quando ancora giungeva l’eco e il senso dello slogan che chiedeva ‘<em>l’immagination au pouvoir’</em>.</p>
<p>Dario Arpaio</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.solocine.it/23102011/che-noia-la-sera-in-quel-bar-sport/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tower Heist sarà il ritorno di Eddie Murphy?</title>
		<link>http://www.solocine.it/07102011/tower-heist-sara-il-ritorno-di-eddie-murphy/</link>
		<comments>http://www.solocine.it/07102011/tower-heist-sara-il-ritorno-di-eddie-murphy/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 09:40:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elvezio Sciallis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attori]]></category>
		<category><![CDATA[Commedia]]></category>
		<category><![CDATA[Prossimamente]]></category>
		<category><![CDATA[Trailer]]></category>
		<category><![CDATA[Ben Stiller]]></category>
		<category><![CDATA[Eddie Murphy]]></category>
		<category><![CDATA[tower heist]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.solocine.it/?p=6940</guid>
		<description><![CDATA[Gli ultimi anni (i più maligni parleranno addirittura di decenni) della carriera di Eddie Murphy non sono stati, dal punto di vista qualitativo, brillanti come i periodi precedenti, quelli del Saturday Night Live o di film come 48 ore, Una poltrona per due, Beverly Hills Cop e altri degli Anni Ottanta. Ora però, a giudicare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2011/10/Tower_Heist_Colpo_livello_poster_locandina_trailer.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6941" title="Tower_Heist_Colpo_livello_poster_locandina_trailer" src="http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2011/10/Tower_Heist_Colpo_livello_poster_locandina_trailer-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a>Gli ultimi anni (i più maligni parleranno addirittura di decenni) della carriera di <strong>Eddie Murphy</strong> non sono stati, dal punto di vista qualitativo, brillanti come i periodi precedenti, quelli del <em>Saturday Night Live</em> o di film come <em>48 ore, Una poltrona per due, Beverly Hills Cop</em> e altri degli Anni Ottanta.</p>
<p>Ora però, a giudicare da alcuni trailer usciti di recente e dai pareri che vengono scambiati online, sembra che l&#8217;imminente <em>Tower Heist</em>, che in Italia uscirà con il sottotitolo <em>Colpo ad alto livello</em>, possa ridare spinta al comico statunitense, anche grazie a una sceneggiatura brillante e un cast di altissimo livello.</p>
<p><em>Tower Heist</em> è una commedia che parte da uno spunto intrigante: uno squalo di Wall Street è agli arresti domiciliari nel suo loft in un prestigioso grattacielo di New York. Ha rubato svariati milioni con spregiudicate operazioni di Borsa e fra le sue vittime ci sono anche i dipendenti del grattacielo che avevano versato i loro soldi in un fondo pensione gestito proprio dal magnate.</p>
<p>E proprio alcuni dipendenti, guidati dal manager del grattacielo, decidono di riprendersi il maltolto con gli interessi, escogitando un astruso piano per derubare il riccone&#8230;</p>
<p>Come detto e come potete vedere dal trailer che riportiamo qui sotto, <em>Tower Heist</em> può contare su un cast impressionante: <strong>Ben Stiller, Eddie Murphy, Matthew Broderick, Téa Leoni, Gabourey Sidibe, Casey Affleck, Stephen Henderson, Judd Hirsch, Michael Peña</strong> e <strong>Alan Alda</strong>, il tutto per la regia di<strong> Brett Ratner</strong>.</p>
<p>Uscita in Italia il 25 novembre.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/tDlEPdDhF_o" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.solocine.it/07102011/tower-heist-sara-il-ritorno-di-eddie-murphy/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

