La sessantesima edizione del Festival di Cannes si conclude con un trionfo per il giovane regista rumeno Cristian Mungiu, che si aggiudica la Palma d’Oro con il suo 4 luni, 3 saptamini, si 2 zile (4 mesi, 3 settimane e due giorni), un film che promette di far discutere a lungo le platee di mezzo mondo.
Ambientata nella Romania di fine anni ottanta nella quale vigeva ancora una dura legge anti-aborto, la pellicola narra del dramma personale di una studentessa incinta che non riesce a trovare nessun medico disposto a farla abortire e sceglie quindi di tentare l’operazione con l’aiuto di un’amica.
Una premiazione coraggiosa che è anche la dimostrazione di come si possa fare grande cinema senza sprecare montagne di dollari o ricorrere a mirabolanti effetti speciali.
agosto 23rd, 2007 at 9:35 am
[...] 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni è reduce dalla vittoria a Cannes e affronta con grande sensibilità un tema molto delicato quale è l’aborto clandestino nella Romania prima della caduta di Ceausescu. Una robusta e sana iniezione di cinema d’autore in quella che è stata un’estate dalle visioni fin troppo leggere. [...]