Wolverine si scatena in Giappone

La produzione di The Wolverine, prossimo lungometraggio sul noto mutante di casa Marvel che appartiene agli X-Men ma non disdegna di tanto in tanto avventure in solitaria, è stata funestata da parecchi eventi negativi: l’abbandono di Darren Aronofsky e il terremoto in Giappone (nazione nella quale è ambientata la storia) sembravano aver compromesso la possibilità di vedere la pellicola nel futuro.

Per fortuna, lentamente, la produzione è riuscita a ricomporre i vari pezzi di questo puzzle e negli ultimi giorni, dopo alcune voci di possibili riprese in Australia, un CEO dello studio ha confermato il Giappone come location.
La sceneggiatura di Christopher McQuarrie, poi rivista da Mark Bomback, è largamente ispirata a una delle migliori miniserie mai scritte su Wolverine, ovvero i quattro albi creati da Chris Claremont e Frank Miller nel 1982.

In questa storia, ormai un vero e proprio classico del fumetto super-eroistico, Logan si reca in Giappone alla ricerca della sua amata, Mariko Yashida, solo per scoprirla sposata con un odioso e potentissimo uomo d’affari. In seguito, Wolverine si scontra sia con il padre di Mariko che con la terribile setta di ninja conosciuta come La Mano.

Si tratta dell’insieme di albi che più di tutti ha contribuito a definire il personaggio di Wolverine, sia per quanto riguarda la sua continua lotta per contenere il lato animalesco, bestiale e selvaggio sia per quel che concerne la scelta fra il diventare un onorato samurai o uno spietato giustiziere senza tanti freni morali.

Ora il tutto è nelle capaci mani di James Mangold per una distribuzione in sala prevista per fine luglio 2013, con Hugh Jackman che ha promesso un Wolverine più scatenato e feroce che mai.