23 mag
Tarantino… a prova di morte
A prova di morte, questo è il titolo dell’ultimo lavoro portato a Cannes da Tarantino, che non poteva mancare per i 60 anni della rassegna francese.
A prova di morte originariamente incorporato assieme a Planet Terror, del suo amico Robert Rodriguez nel progetto Grindhouse, è stato invece presentato singolarmente a Cannes, con grande rammarico dei patiti del genere pulp.
Ancora una volta Tarantino propone il modello dell’eroina al femminile, come era stato per Uma Thurman in Kill Bill, il tutto colorato a tinte forti da amputazioni, sangue e pallottole, e accompagnato da una colonna sonora che ricorda (come spesso avviene nei suoi film) i nostri maestri Morricone e Cipriani.
Assistendo ai film di quello che è considerato a ragione il re del pulp, si ha la sensazione che il regista sia il primo spettatore divertito di se stesso, strizzando continuamente l’occhio agli horror splatter, ai fumetti e al filone dei B movies.
maggio 28th, 2007 at 8:46 am
[...] detto di come Tarantino si senta a casa propria a Cannes, lo stesso vale per l’estroso Emir Kusturica già vincitore [...]
maggio 29th, 2007 at 11:02 am
[...] sollevato un vero e proprio polverone, le dichiarazioni di Tarantino rilasciate al settimanale tv sorrisi e canzoni: Le pellicole che ho visto negli ultimi tre anni [...]