20 gen
American Pie, in cantiere un nuovo sequel
Avviso ai naviganti (di Internet), in particolare a quelli tra loro – anzi, tra Voi – che sono stati adolescenti a cavallo tra gli ultimi anni ’90 e l’inizio di questo decennio: sta per tornare, per l’ennesima volta (la quarta, per l’esattezza), uno dei titoli che hanno nel bene o nel male segnato la cultura cinematografica della Vostra generazione: American Pie!
Per ora è solo un’indiscrezione, rimbalzata in Italia attraverso le pagine di TgCom, ma quel che sembra certo è che ci siano già stati importanti movimenti volti a ricostruire il cast che ha fatto la storia di questa commedia americana, tutta giocata sul triangolo vincente college-amicizia-sesso.
Ad oggi le speranze di re-union dei fan si basano su un’unica, granitica, certezza: Eugen Levy, lo stralunato ed impiccione padre del protagonista Jim, sarà della partita.
Così come, del resto, era successo anche per gli spin-off della serie, usciti solo in videocassetta per il mercato domestico. Ma c’è da credere che le adesioni di Jason Biggs (l’interprete del suddetto “Jimbo” Jim), Alyson Hannigan (che ha dato il volto alla bruttina tutto pepe Michelle) e Seann William Scott (l’ormai celeberrimo Steve Stifler), per citarne solo tre, non tarderanno ad arrivare sulle scrivanie della Universal Picture, se è vero – come è vero – che le loro carriere si sono praticamente arenate dopo l’exploit della trilogia dedicata, stando a quanto rivela il titolo, alla Torta di Mele.
Resta da scoprire quale sia, nelle intenzioni dello sceneggiatore “storico” Adam Herz, il possibile sviluppo della vicenda. I ragazzi, infatti, hanno già vissuto (chiaramente a modo loro) l’epocale passaggio della perdita della verginità (“American Pie – Il primo assaggio non si scorda mai”), si sono poi dedicati all’organizzazione di una di quelle – stereotipate – feste di fine d’anno scolastico che si vedono nelle pellicole americane per ritrovarsi infine catapultati nella celebrazione di un secondo, epocale, momento: il matrimonio tra Jim e Michelle.
Potrebbe essere sufficiente aspettare un solo anno: se le trattative con gli attori andranno in porto la pellicola potrebbe arrivare nelle sale entro il Natale del 2009, oppure “slittare” all’estate del 2010 per approfittare del periodo di massima affluenza del pubblico statunitense nelle sale.