Disconnect: la Rete è una tana di lupi

Di , scritto il 04 Marzo 2013

Disconnect-posterCercare di scrivere e girare in questi ultimi anni un film sui rischi di Internet è una delle imprese più assurde, difficili e ambiziose cui si possa pensare. Bisogna avere un misto di grande conoscenza (e rispetto) del tema, buona predisposizione all’analisi e al dramma ed è anche opportuno stringere al massimo i tempi di produzione per evitare tragici anacronismi, in agguato ormai di mese in mese.

E a guardare il trailer di Disconnect sembra proprio che Henry-Alex Rubin non abbia queste doti e sia arrivato ora con un prodotto che sembra pensato e filmato una decina di anni fa, con un certo spreco di un cast (Jason Bateman, Colin Ford, Alexander Skarsgard) che sembra l’unico aspetto solido e interessante dell’opera.

In Disconnect seguiamo vari frammenti di disavventure elettroniche; dalla coppia che vede svanire misteriosamente il suo conto in banca al vedovo che cerca di allevare con fatica un figlio adolescente che pratica bullismo elettronico della peggior specie, passando alla giornalista che cerca di investigare nel mondo dei siti per adulti e altre storie simili.

Disconnect sembra diviso fra estetica ordinaria e banale e uno sguardo che non scava e non riflette sul tema, limitandosi a riprodurne alcune meccaniche. Sembra insomma un’opera mossa più da un istinto pseudopornografico che dall’intenzione di pensare e far pensare, di metabolizzare e proporre una versione e una visione.

Non ci si può ovviamente formare un giudizio sulla base del solo trailer, sono unicamente sensazioni personali anche se le prime recensioni apparse (ironia della sorte) in Rete nono sono certo positive: scopriremo le reali qualità del film a partire dal giorno della sua distribuzione, il 12 aprile negli USA.



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