Madagascar 3: i pinguini sono tornati

Di , scritto il 01 Settembre 2012

Ebbene sì, quando si parla di Madagascar al cinema, i personaggi che si attendono con più ansia sono i famigerati pinguini, gli abili truffatori del fortunato spin-off della saga animalesca giunta al suo terzo capitolo.

Ben presto si scopre che non sono solo gli spettatori ad attendere i cattivissimi pinguini (muniti di un potentissimo jet di loro fabbricazione) ma anche Alex, Martin, Gloria e Melman – i veri protagonisti – che, bloccati in Africa nel secondo episodio, li aspettano per poter essere riportati finalmente a casa allo zoo di New York.

Inizia così una rocambolesca e coloratissima avventura che li porterà a spasso per l’Europa e finirà per condurli in una sfortunata compagnia di animali circensi, che essi aiuteranno a diventare il miglior circo di soli animali al mondo.

Anche Madagascar 3, ricercati in Europa si rivela con un’esilarante comicità, adatta ai bimbi come a gli adulti, curata nei particolari e ricca di citazioni e parodie di classiche scene tratte dalla storia del cinema (vedi la scena stile horror con protagonista Mortino e l’innamoramento di Re Julien). L’attenzione al dettaglio negli scenari europei e nei paesaggi è a dir poco minuziosa.

In questa nuova avventura i protagonisti incontreranno molti personaggi nuovi – tutti con caratteristiche diverse e ben curati nei risvolti psicologici della loro personalità. Compresa l’antagonista di turno, ovvero la poliziotta francese DuBois, “donna Rambo” alle prese con la voglia irrefrenabile di possedere nella sua collezione di teste appese al muro anche quella del povero leone Alex.

Questo nuovo capitolo di Madagascar offre uno spettacolo frizzante (anche se in qualche momento scontato) e trova un perfetto equilibrio nel film, che non avevamo trovano nei primi due capitoli e che probabilmente non sarà facile riprodurre in un ulteriore quarto episodio. Ci auguriamo così di poterci ricordare dei nostri amici a quattro zampe felici di aver trovato la propria vera casa, non più lo zoo tanto cercato, ma quella libertà di poter andare dove vogliono e fare ciò che desiderano in compagnia dei nuovi amici.

Francesca Lami



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